Non voglio più giustificarmi per Dell’Utri e Berlusconi

Riformiamo il centrodestra

 Non voglio più giustificarmi per Dell’Utri e Berlusconi
Non chiamatemi la Le Pen italiana
L’intervista al settimanale OGGI (9 aprile 2014)
Io e Marine Le Pen in sintonia. Difendiamo chi non ha potere
L’intervista a IL TEMPO (3 aprile 2014)
Fronte comune contro l’eurocasta
L’intervista a IL TEMPO sulla vittoria di Le Pen in Francia (25 marzo 2014)
Giusto sentire i cittadini ma non dividiamoci
L’intervista a LIBERO sul referendum in Veneto (19 marzo 2014)
Il premier è Schettino ed è commissariato dal Colle
L’intervista a IL FATTO QUOTIDIANO (11 marzo 2014)
Italia spogliata della sua sovranità. Basta umiliazioni, via dall’euro
L’intervista a IL QUOTIDIANO NAZIONALE (11 marzo 2014)
Noi l’unica destra che vuole uscire dall’Europa
L’intervista a LA STAMPA (9 marzo 2014)
Gianfranco ci critica? Siamo sulla buona strada
L’intervista a LIBERO (8 marzo 2014)
Bene il richiamo ad An ma no a faide e correnti
L’intervista a IL TEMPO (28 febbraio 2014)
Messaggio diseducativo che viene dato ai giovani
L’intervista a IL MESSAGGERO sulla sentenza della Consulta sulla legge Fini-Giovanardi (13 febbraio 2014)
E’ la prova dei nostri sospetti, il Cav cacciato da poteri stranieri
L’intervista a LIBERO (11 febbraio 2014)
Lo stop al taglio delle pensioni d’oro voluto dal Pd per proteggere la Casta
L’intervista a IL TEMPO (4 febbraio 2014)
Torna An per riunificare la destra
L’intervista a Il GIORNALE (16 dicembre 2013)
Se per stare nell’euro uccidiamo il Paese è meglio andarsene
L’intervista a LIBERO (22 novembre 2013)
Pensioni e benefit: la Consulta non rispetta la Carta
L’intervista a IL FATTO QUOTIDIANO (17 ottobre 2013)
Le Pen insegna, non si può più essere moderati
L’intervista a LIBERO (11 ottobre 2013)
Il futuro del centrodestra deve partire dalle primarie
L’intervista a IL GIORNALE (13 settembre 2013)
Noi vivi, sono finiti solo colonnelli e poltronisti
IL GIORNALE (13 giugno 2013)
Il Pdl ha disorientato gli elettori, Silvio non basta se dietro non c’è niente
IL MESSAGGERO (12 giugno 2013)
Rilanciamo la destra rivendicando le cose fatte.
Fratelli d’Italia ha ridato dignità a un mondo
IL MESSAGGERO (29 maggio 2013)
L’esercito dei giovani Fratelli d’Italia per ricostruire la nuova destra
IL TEMPO (24 maggio 2013)
No governissimi e uomini dello scorso millennio
IL FATTO QUOTIDIANO (22 aprile 2013)
Mi sono scusata. Patto tra toghe e politica
IL MESSAGGERO (21 febbraio 2013)
Riformiamo il centrodestra
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6 febbraio 2013)
Non voglio più giustificarmi per Dell’Utri e B.
IL FATTO QUOTIDIANO (25 gennaio 2013)
Che errore gli ex An con Alfano
LIBERO (21 novembre 2012)
Pdl, caos primarie Meloni spacca gli ex colonnelli di An
IL MESSAGGERO (21 novembre 2012)
Pdl: Il web vuole Meloni e Crosetto
L’OPINIONE (21 novembre 2012)
L’apparato non mi vuole? La base si. Ecco perchè corro alle primarie
PUBBLICO (20 novembre 2012)
Angelino è ostaggio degli apparati se vinco rottamo tutti e spazio a facce nuove
LA REPUBBLICA (20 novembre 2012)
Primarie Pdl, questione di giustizia
L’Opinione di Roma e del Lazio (15 novembre 2012)
La candidatura della Meloni spacca gli ex An
Bene il segretario ma dica no al Monti – bis
LIBERO (10 novembre 2012)
Meloni: “Rifondare il Pdl, più onestà e basta casting tv
IL SECOLO XIX (10 novembre 2o12)
Tra gli ex An resta la voglia di scissione
IL GIORNALE (9 novembre 2012)
L’inno di Mameli entra in classe
IL SECOLO D’ITALIA (9 novembre 2012)
Angelino & Giorgia: Corsa in tandem per le primarie?
PANORAMA (8 novembre 2012)
Meloni: basta nominati
IL SECOLO D’ITALIA (8 novembre 2012)
Il top player del centro destra nella partita della Pisana
L’OPINIONE ROMA (6 novembre)
Democrazia e merito contro l’antipolitica
GIORNALE – DOSSIER LAZIO (16 ottobre 2012)
Sondaggio Spincon: Il 40% degli elettori vuole Giorgia Meloni candidata alla presidenza della Regione Lazio
www.meridianamagazine.org (10 ottobre 2012)
Subito primarie, via i raccomandati. Ma Silvio resti allenatore
IL MATTINO (10 ottobre 2012)
Giorgia Meloni: I cittadini? Scelgono meglio dei partiti
IL SECOLO D’ITALIA (9 ottobre 2012)
Il Pdl è senza bussola. Meloni “rottama” il Cav
LA DISCUSSIONE (9 ottobre 2012)
“Azzerare il partito non basta, via catapultati e condannati”
LIBERO (7 ottobre 2012)
Ansaldo, la cordata italiana fa volare il titolo Finmeccanica
IL SECOLO XIX (2 ottobre 2012)
Sentenza contro il buonsenso
IL GIORNALE (27 settembre 2012)
Ora cambio di marcia per tornare a vincere
IL SECOLO D’ITALIA (27 settembre 2012)
Meloni: Il male è la cooptazione anche Silvio faccia le primarie
LA STAMPA (26 settembre 2012)
I candidati del dopo Polverini
CORRIERE DELLA SERA (25 settembre 2012)
Un partito allo sbando e Alemanno gioca le sue carte
EUROPA (25 settembre 2012)
Ripartire da zero
IL SECOLO D’ITALIA (24 settembre 2012)
Presa a martellate la targa commemorativa di Di Nella
LA REPUBBLICA (19 settembre 2012)
Villa Chigi in frantumi la targa per Di Nella
IL MESSAGGERO (19 settembre 2012)
Presa a martellate la lapide in ricordo di Paolo Di Nella
CORRIERE DELLA SERA (19 settembre 2012)
Polverini minaccia ma resta. L’io diviso di Gasparri e La Russa
PUBBLICO (18 settembre 2012)
Meloni scatenata, Angelino regge. Ma il protagonista è Fiorito
IL TEMPO (17 settembre 2012)
Alfano salva Silvio dalle primarie
IL TEMPO (17 settembre 2012)
“Con il Cavaliere in campo servono soltanto le primarie delle idee”
IL GIORNALE (17 settembre)
Ultima battaglia Polverini – Pd. Cancellieri: “Colpire i disonesti”
CORRIERE DELLA SERA (17 settembre 2012)
Gli accusati replicano: E’ un cialtrone, va cacciato dal partito
IL TEMPO (16 settembre 2012)
“Comunicazioni urgenti”. Polverini choc alla Pisapia
IL CORRIERE DELLA SERA ROMA (16 settembre 2012)
Meloni al contrattacco: Solo fango da un disonesto
IL MESSAGGERO (16 settembre 2012)
Il presidente esca dal fortino. Luca? Alle primarie non lo voterei
LIBERO (16 settembre 2012)
Berlusconi bidona i giovani del Pdl
IL SECOLO XIX (15 settembre 2012)
Berlusconi diserta Atreju e spacca il Pdl. Delusione tra i militanti
IL TEMPO (15 settembre 2012)
Berlusconi “bibblico”. “E’ tempo di riflettere”
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (15 settembre 2012)
“Troppa confusione, è ora di riflettere”. Berlusconi resta muto
LA STAMPA (15 settembre 2012)
Atreju, la Fornero non fa colpo: Che freddezza
IL FATTO QUOTIDIANO (13 settembre 2012)
Monti-bis, Meloni: devono decidere gli italiani
www.clandestinoweb.com (11 settembre 2012)
Governo, Meloni: Per un Monti bis serve giudizio degli elettori
www.asca.it (9 settembre 2012)
Pdl, Meloni: Atreju grande momento di protagonismo giovanile
www.asca.it (6 settembre 2012)
Tutto pronto per Atreju
LIBERO (06 SETTEMBRE 2012)
Il Popolo della Libertà punta sempre su di lui
LA REPUBBLICA (5 settembre 2012)
Meloni: Ora il Governo tagli le pensioni d’oro
IL SECOLO D’ITALIA (29 agosto 2012)
Pdl ed ex An vogliono contare di più
ITALIA OGGI (25 agosto 2012)
Il rilancio di Monti: 80 nuove semplificazioni
AVVENIRE (22 agosto 2012)
La scissione dal Pdl la fanno gli amici di Monti
LIBERO (14 agosto 2012)
Anche il Pdl vuole una Commissione
IL FATTO QUOTIDIANO (8 agosto 2012)
Castrum 2012: Incontro con Cesare Giardina e Federico Iadicicco
www.meridianamagazine.org (29 luglio 2012)
Duecento giovani radunati per l’Italia Castrum, ospite d’onore l’ex ministro Giorgia Meloni
www.marsicalive.it (28 luglio 2012)
Presidenzialismo, c’è il primo si. E il Pd va in tilt
IL SECOLO D’ITALIA (25 luglio 2012)
Monti ci spinge nella recessione più grave dal ’45
LA GAZZETTA DI PARMA (22 luglio 2012)
Dedalo, Giorgia Meloni: Il Pdl affronti le nuove sfide con criterio e raziocinio
www.meridianamagazine.org (21 luglio 2012)
Verità nascosta. La chiede il Pdl
IL SECOLO D’ITALIA (21 luglio 2012)
Un fiume di fiaccole per ricordare Paolo
IL SECOLO D’ITALIA (21 luglio 2012)
I giovani di Dedalo: Vigileremo sulle regole
IL SECOLO D’ITALIA (21 luglio 2012)
Dedalo, i Giorgia Meloni boys contro Forza Italia
www.panorama.it (20 luglio 2012)
Il Cav vincerebbe le primarie. Ma la partita sarebbe aperta
L’OPINIONE (20 luglio 2012)
Vent’anni dopo la strage di via D’Amelio
LAB (20 luglio 2012)
Rottamatori e rottamati: Nel Pdl è lotta per la sopravivvenza
www.dirittocritica.it
Pdl, Meloni boccia Berlusconi candidato premier: Meglio come allenatore
www.blitzquotidiano.it (18 luglio 2012)
Ex An: Berlusconi dovrebbe scegliere le primarie
quotidiano.net (18 luglio 2012)
Meloni: Nel Pdl servono le primarie
www.diariodelweb.it (18 LUGLIO 2012)
Gli ex An restano sul piede di guerra
Il Tempo (18 luglio 2012)
L’amaca
LA REPUBBLICA (18 luglio 2012)
Ma qual’è la colpa degli ex An?
LA VOCE REPUBBLICANA (18 luglio 2012)
Video – servizio Tg3 sul ritorno a Forza Italia
TG3 (16 luglio 2012)
“Silvio lo preferisco come allenatore e poi sotto quel nome io non ci vado
LA REPUBBLICA (17 luglio 2012)
Forza Italia, ex An in rivolta. Berlusconi frena: frainteso
IL MESSAGGERO (17 luglio 2012)
Su Forza Italia Berlusconi frena
LA STAMPA (17 luglio 2012)
La rivolta degli ex An frena Berlusconi. C’è chi giura: Non punta al Governo
NAZIONE – CARLINO – GIORNO (17 luglio 2012)
Da Pdl a Fli gli ex An insorgono. Silvio ci ripensa
IL MATTINO (17 luglio 2012)
Video – Tg La7, servizio sulla rinascita di Forza Italia
LA7 (16 luglio 2012)
Cronache dall’Istituto Luce
IL TEMPO (16 luglio 2012)
La stategia del nuovo Silvio: il programma si fa su internet
IL GIORNALE (16 luglio 2012)
Alfano scarica la Minetti: Deve lasciare
IL GIORNALE (16 luglio 2012)
Alfano, mossa disperata: Via Minetti e le veline
L’UNITA’ (16 luglio 2012)
La sinistra ci prova: Colpa del Cav
LIBERO (14 luglio 2012)
Berlusconi si rimette in forma e come vice spunta la Meloni
LA DISCUSSIONE (13 luglio 2012)
La provincia di Roma chiuderà ma si fa un palazzo da 263 milioni
LIBERO (12 luglio 2012)
Il centrodestra va all’attacco: “Spreco di denaro pubblico”
IL MESSAGGERO (12 luglio 2012)
Le banche boicottano i precari e ignorano i mutui agevolati
L’OPINIONE (10 luglio 2012)
Grande coalizione, tanti dubbi nel Pdl
L’OPINIONE (10 luglio 2012)
Meloni tuona: Preferenze e bipolarismo per vincere
www.laziocom.com (9 luglio 2012)
Meloni: Grande alleanza idea fantasiosa, no ad alchimie di Palazzo
www.meridianamagazine.org (9 luglio 2012)
Riforme, lite sulle preferenze Casini le vuole. Pd: indisponibili
CORRIERE DELLA SERA (9 luglio 2012)
Uno Mattina Estate su politica e legge elettorale
RAI UNO (5 luglio 2012)
Rispunta la grande coalizione. E viene subito archiviata
IL SECOLO (5 luglio 2012)
Le mosse del centrodestra
IL GIORNALE (25 giugno 2012)
Silvio faccia l’allenatore
IL TEMPO (24 giugno 2012)
Pdl , Alfano frena su Berlusconi: Solo forzature
IL MATTINO (24 giugno 2012)
Il Pdl frena Berlusconi: Avanti con Alfano
LA REPUBBLICA (24 giugno 2012)
Berlusconi, Alfano frena: Se scende in campo lo dirà
IL MESSAGGERO (24 giugno 2012)
Gli ex An attaccano Silvio sulle quote rosa: Militanti, non veline
L’UNITA’ (24 giugno 2012)
Silvio in campo? Se è vero lo dirà lui
AVVENIRE (24 giugno 2012)
I colonnelli anti –  Cav
LIBERO (24 giugno 2012)
Berlusconi faccia l’allenatore
www.meridianamagazine.org (23 giugno 2012)
Alfano cerca altri sfidanti di peso per vincere le primarie da leader
IL GIORNALE (18 giugno 2012)
Catanoso: Bel segnale da Giorgia Meloni, auguri a Perissa e Spampinato
www.meridianamagazine.org (16 giugno 2012)
Giorgia Meloni dice addio alla Giovane Italia
www.meridianamagazine.org (16 giugno 2012)
Giorgia Meloni: Lascio la presidenza della Giovane Italia
www.blitzquotidiano.it (15 giugno 2012)
La Meloni a 35 si rottama: Io vecchia per la Giovane Italia
www.liberoquotidiano.it (15 giugno 2012)
Acea, Meloni: Bersani stravolge realtà, prenda prpvvedimenti
www.meridianamagazine.org
Alfano: Primarie entro l’autunno e programma fatto con la gente
IL GIORNALE (9 giugno 2012)
Il Pdl: Candidato premier scelto dagli elettori
La REBUBBLICA (9 giugno 2012)
La domanda del secolo: rifare An?
L’UNITA’ (9 giugno 2012)
Pdl, Meloni: Svolta entro giugno o siamo pronti a rifare la destra
www.lapoliticaitaliana.it (8 giugno 2012)
Svolta entro giugno o siamo pronti a rifare la destra
IL MESSAGGERO (8 giugno 2012)
La destra ideale è fatta di popolo e progetti, non certo di parole e leader
IL SECOLO D’ITALIA (8 giugno 2012)
Pdl: Meloni, A qualcuno il progetto non piace più? Vada pure
www.agenparl.it (7 giugno 2012)
Pdl, Meloni: Partito non è morto. Ha 38 di febbre ma si può salvare
www.asca.it (7 giugno 2012)
Un giorno da pecora – il podcast
RADIO 2 (7 giugno 2012)
Veneziani: La destra ricominci dai migliori
IL SECOLO (05 giugno 2012)
Scarcerati i due marò. E Monti ci mette il cappello
LIBERO (03 giugno 2012)
“Le falangi degli ex An ci conquisteranno”
CORRIERE DELLA SERA (03 giugno 2012)
Zerocedario: le istruzioni per ricominciare da capo
L’OPINIONE (29 maggio 2012)
Giorgia Meloni: Sistema oligarchico arduo da abbattere
LA STAMPA (28 maggio 2012)
Intervista a Giorgia Meloni: Abbiamo i valori per battere l’antipolitica
IL GIORNALE (28 maggio 2012)
“Dimettetevi il partito ha fallito”
REPUBBLICA (27 maggio 2012)
I giovani ex An chiedono di più: Via veline ed indagati dal partito
LIBERO (27 maggio 2012)
“Ripartire da zero” il Pdl si lecca le ferite: “Risposte agli elettori oppure spariremo
LA NAZIONE (27 maggio 2012)
Il Cavaliere alle prese con lo scontro interno
LA DISCUSSIONE (27 maggio 2012)
Primarie per entrare in lista
IL TEMPO (27 maggio 2012)
Arriva la carica degli “azzeratori”: così rifondiamo il Pdl
IL GIORNALE (27 maggio 2012)
L’ex ministro Giorgia Meloni inizia per “Ripartire da zero”
LA DISCUSSIONE (26 maggio 2012)
Il presidenzialismo piace a tutti. Ex An e forzisti siglano la tregua
LIBERO (26 maggio 2012)
E intanto il Pdl torna a cercare voti in mezzo alla gente
IL TEMPO (26 maggio 2012)
Pdl, i seniores sfidano i giovani: meritiamo rispetto
CORRIERE DELLA SERA (26 maggio 2012)
Interrogazione alla Camera
www.ilgiornale.it (24 maggio 2012)
Caso Vattani, da 24 parlamentari interrogazione a Terzi, Meloni prima firmataria
www.liberoquotidiano.it (24 maggio 2012)
La storia della destra non si tocca
IL SECOLO DI’ITALIA (24 maggio 2012)
Contro le tasse di Mario è astensione di massa
LA PADANIA (22 maggio 2012)
Pdl sotto shock: Adesso si cambia
LA REPUBLICA (22 maggio 2012)
Il Pdl è tentato dalla scissione: un gruppo autonomo anti Prof
IL GIORNALE (17 maggio 2012)
E la destra italiana gioisce del tracollo una “vendetta” per le beffe a Berlusconi
LA REPUBBLICA (15 maggio 2012)
Meglio scegliere che essere scelti
RINASCITA (15 maggio 2012)
Nel Pdl gli ex An nel mirino: “Ma non ci faremo cacciare”
IL GIORNALE (15 maggio 2012)
Riprendiamoci i giovani valorizzando i loro talenti
L’UNIONE SARDA (13 maggio 2012)
Verso il Porcellum “corretto”
IL SOLE 24ORE (12 maggio 2012)
Il Pdl si spacca sulla Legge Elettorale
www.lindipendenza.it
“Beppe si batte con le preferenze”
LIBERO (11 maggio 2012)
Legge elettorale, il Pdl frena sul doppio turno. Torna il Porcellum ritoccato
www.online-news.it (10 maggio 2012)
Elezioni, arriva la proposta del Pdl. Cambiamo il Porcellum in una settimana
affaritaliani.libero.it (10 maggio 2012)
Riforma elettorale caos, litigi e veti incrociati
A una fetta del Pdl piace il Porcellum corretto
qnquotidiano.net (10 maggio 2012)
Legge elettorale, si torna ai veti incrociati
AVVENIRE (10 maggio 2012)
Legge elettarale, torna il caos
CORRIERE DELLA SERA (10 maggio 2012)
Nel Pdl è scontro “generazionale” sulle preferenze
LA DISCUSSIONE (10 maggio 2012)
Legge elettorale, il Pdl causa lo stallo: ora si rischia di votare col Porcellum
EUROPA (10 maggio 2012)
I deputati azzurri: voto di preferenza e premio al Senato
IL GIORNALE (10 maggio 2012)
Appoggio a Monti, caos nel Pdl
IL SOLE 24 ORE (10 maggio 2012)
Porcellum con preferenze per salvare il bipolarismo
L’OPINIONE (10 maggio 2012)
Il proporzionale non passerà: la rivolta di Meloni e c.
PANORAMA (10 maggio 2012)
Pdl spaccato, a rischio la riforma elettorale
L’UNITA’ (10 maggio 2012)
TG1: servizio del 9 maggio sulla conferenza stampa di presentazione modifica L. elettorale
L. elettorale, Proposta Pdl “correggi Porcellum: ok preferenze
www.lapoliticaitaliana.it (9 maggio 2012)
L. elettorale: Meloni – Crosetto, Berlusconi non propende per doppio turno
www.asca.it (9 maggio 2012)
Oggi la proposta Meloni e C per una nuova legge elettorale
IL SECOLO (9 maggio 2012)
Modello tedesco addio, Pdl e Pd ora trattano sul doppio turno
IL SOLE 24ORE (9 maggio 2012)
Legge elettorale, dietrofront. Finisce la tregua fra Pdl e Pd
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (9 maggio 2012)
Legge elettorale, il Pdl ora rispolvera il doppio turno
AVVENIRE (9 maggio 2012)
L. elettorale: Meloni (Pdl), domani proposta modifica a difesa del bipolarismo
www.asca.it (8 maggio 2012)
Lavoro, Fornero chiede un “cambio di mentalità”
AVVENIRE (8 maggio 2012)
La prof Fornero boccia i ragazzi: “Studiano poco”
IL GIORNALE (8 maggio 2012)
Ma i giovani sanno troppo poco? I voti di Fornero dividono
CORRIERE DELLA SERA (8 maggio 2012)
Una lezione per la destra: se è divisa vince la sinistra
IL GIORNALE (7 maggio 2012)
“Basta buonismo, nulla sarà scontato”
IL SECOLO (4 maggio 2012)
Legalità e trasparenza per battere la sinistra
IL TEMPO (3 maggio 2012)
Pensioni d’oro. Monti battuto al Senato
IL SECOLO (3 maggio 2012)
On. Meloni su vicenda targa Ramelli – villa Tolve
www.basilicata.it (3 maggio 2012)
Giorgia Meloni a Porto San Giorgio
www.informazione.tv (3 maggio 2012)
Dl banche: Meloni, sulle pensioni d’oro la politica corregge governo
www.asca.it (2 maggio 2012)
A pochi giorni dal voto Giorgia Meloni a Latina a sostegno di Mitrano
www.latinatoday.it (2 maggio 2012)
Giorgia Meloni, un pomeriggio insieme alla meglio gioventù
www.ilcorriereadriatico.it (1 maggio 2012)
VIDEO – L’Ultima parola – sintesi
RAI DUE (28 aprile 2012)
Giorgia Meloni a sostegno di Emanuele Locci
www.alessandrianews.it (28 aprile 2012)
Giorgia Meloni: Le donne non devono rinunciare alla politica
www.giornal.it (28 aprile 2012)
Amministrative, Meloni: Grave mobilitazione Pd anti – Storace
www.adnkronos.com (27 aprile 2012)
“Campagna elettorale esplosiva per Moscherini”
www.trcgiornale.it (27 aprile 2012)
Meloni a Lariano per Claudio Crocetta
www.castellinews.it (27 aprile 2012)
Meloni lancia Moscherini
IL TEMPO ROMA (27 aprile 2012)
Visto dal Pdl: “Bocciati i diktat Ue e la subordinazione alla politica tedesca
IL SECOLO D’ITALIA (24 aprile 2012)
Meloni: Non saranno i tecnici a salvare il mondo ma la politica
www.ilpiacenza.it (23 aprile 2012)
Un caffè con Giorgia Meloni: Sicilia “sgovernata” da Lombardo
www.blogsicilia.it (23 aprile 2012)
Solo fuochi d’artificio contro Pisanu
LIBERAL (21 aprile 2012)
Il Cav ha una grande novità politica
LA DISCUSSIONE (21 aprile 2012)
Casta Italia
Sky Tg24 (20 aprile 2012)
Pdl: Italiani credono nel partito più di certi dirigenti
www.italiachiamaitalia.it (20 aprile 2012)
Senza gita che scuola è?
PANORAMA (19 aprile 2012)
Alemanno contro via Lenin: “E’ un nome che stride”
IL CORRIERE DELLA SERA (18 aprile 2012)
Il Campidoglio: “Eliminare via Lenin”. Bufera sulla proposta in commissione
IL MESSAGGERO cronaca di ROMA (18 aprile 2012)
Il Campidoglio: via e largo Lenin da cancellare
LA REPUBBLICA ROMA (18 aprile 2012)
Medici, via la tassa sulle borse di studio
IL MESSAGGERO (17 aprile 2012)
Fisco, la Camera corregge gli errori “tecnici” sull’Imu
IL SECOLO D’ITALIA (17 aprile 2012)
Giovani medici, dietrofront: niente tasse sulle borse di studio
IL MATTINO (17 aprile 2012)
Trapianti: Meloni, Giornata midollo osseo per sensibilizzare le donazioni
www.asca.it (11 aprile 2012)
Staminali e midollo osseo una Giornata per donare
AVVENIRE (12 aprile 2012)
Battaglia bipartisan di venti parlamentari contrari alla bozza di riforma elettorale
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (11 aprile 2012)
La bozza Abc non piace: venti parlamentari firmano appello
IL SECOLO XIX (11 aprile 2012)
Fronda bipartisan contro l’idea dei leader di maggioranza: Sarebbe la fine del bipolarismo
AVVENIRE (11 aprile 2012)
Hashtag: di cosa si parla su Twitter
L’OPINIONE (11 aprile 2012)
Documento bipartisan contro il proporzionale
LAB (11 aprile 2012)
Nuova legge elettorale: venti deputati dicono no
SECOLO D’ITALIA (11 aprile 2012)
Legge elettorale, un appello per difendere il bipolarismo
IL MATTINO (11 aprile 2012)
No a legge elettorale ABC, appello Pdl – Pd
www.euronews.it
Appello 20 Pdl – Pd, no legge elettorale ABC
www.corriere.it
Legge elettorale: no a proporzionale,  appello bipartisan per il bipolarismo
www.asca.it (10 aprile 2012)
Cinque ex ministri: No al ritorno al proporzionale
LA REPUBBLICA (10 aprile 2012)
Meloni: Il Pdl deve difendere il bipolarismo
L’OPINIONE (6 aprile 2012)
Ecco perchè la meglio gioventù voterà per Vinai
www.ilgiornale.it (04 aprile 2012)
Legge elettorale: Berlusconi torna furioso con Casini
LA STAMPA (4 aprile)
 Video – Giorgia Meloni a Genova
IL SECOLO XIX (2 aprile 2012)
“L’inciucio va fermato, così svendiamo il Pdl”
LIBERO (29 marzo 2012)
Riforme in Senato per Pasqua
IL SOLE 24 ORE (27 marzo 2012)
Lavoro: Non restare impantanati in palude interessi di parte
www.lapoliticaitaliana.it
Rete attiva per Roma: Meloni, Petrucci e Pescante impegnati nel progetto
www.reteattivaroma.it (25 marzo 2012)
La riforma del lavoro – Le mosse del centrodestra
IL GIORNALE (25 marzo 2012)
Alfano: l’esecutivo è più debole il Pd non può fare tutto da solo
LIBERO (25 marzo 2012)
Lavoro: riforma architrave su cui poggia architrave esistenza del Governo
www.asca.it (24 marzo 2012)
Oggi i giovani sono pària, vogliamo continuare così?
IL SECOLO (22 marzo 2012)
Maglietta –  choc: “Fornero al cimitero”. Bufera su Diliberto, il ministro: disgusto
IL MESSAGGERO (22 MARZO 2012)
Lavoro: Meloni, riforma è storica battaglia centrodestra
www.asca.it (21 marzo 2012)
Crisi: partiti abbiano il coraggio di rifondare la politica
www.asca.it (19 marzo 2012)
Maratona, festa per 100 mila. Politici in gara, vince Meloni
www.corriere.it (19 marzo 2012)
Politici di corsa: vince la Meloni
IL GIORNALE (19 marzo)
La Meloni “vince” fra i polititi. Alemanno battuto
GAZZETTA DELLO SPORT ROMA (19 marzo 2012)
Tutti di corsa pensando al Campidoglio
IL TEMPO ROMA (19 marzo)
Difficile costruire stadi di proprietà a Roma, la legge potrebbe aiutare
www.laroma24.it (14 marzo 2012)
Unità d’Italia, si alla festa ogni 17 marzo
IL MESSAGGERO (10 marzo 2012)
L’Unità d’Italia ha la sua festa: il 17 marzo
IL MATTINO (10 marzo 2012)
No a pari opportunità, ma libertà di  misurarsi con uomini
www.ogginotizie.it (8 marzo 2012)
Redditi pubblici
CORRIERE DELLA SERA (29 febbraio 2012)
Giorgia Meloni bacchetta la stampa
IL GIORNALE (29 febbraio 2012)
Mario è a scadenza: non ha carta bianca
LIBERO (29 gennaio 2012)
 in cul0 a Darwin! perché nel GENOMA esiste la mappatura cromosonica di tutti gli esseri viventi ce sono comparsi in questo pianeta.. mentre sono attivi soltanto i geni che riguadano l'organiso vivente, come a dire un piccolo fiore in un immensoo ciitero? Quindi il Cromosoma parla di un atto creativo: che è stato comune, contemporaneo a tutte le forme viventi nel pianeta!

TRILOBITA SOTTO IL SANDALO DI UN UOMO






MARTELLO IN ROCCIA PREISTORICA


LA EUROPA, IN QUESTA STORIA DEL DOMBASS: è stata TOTALMENTE CRIMINALE!
KIEV CON LE SUE MENZOGNE, circa gli ACCORDI DI PACE, STA PREPARANDO UNA VIOLENTA AZIONE MILITARE PER TRAVOLGERE LE DIFESE DELLE PROVINCIE AUTONOME, a tradimento!
VOI SAPETE CHE è QUESTO IL suo PROGETTO, PERCHé KIEV HA SEMPRE MENTITO: fino ad oggi! VOI STATE FACENDO DI TUTTO, PER PORTARCI ALLA GUERRA MONDIALE!
Kiev è un incubo criminale! Mentendo spudoratamente, negli accordi di pace: si mostra inattendibile! ma, detta le condizioni per il ritiro dell'artiglieria e dei mezzi pesanti dal Donbass. [[ QUALCUNO MI DOVREBBE SPIEGARE COME è POSSIBILE PARLARE, O FIDARSI, CON UN INCUBO DEL GENERE! ]] Kiev è pronta a ritirare le unità di artiglieria e i mezzi pesanti se farà altrettanto la milizia del Donbass.
Lo ha dichiarato il rappresentante ufficiale del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell'Ucraina Andriy Lysenko.
Così ha commentato le dichiarazioni del primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexandr Zakharchenko sull'introduzione di "un cessate il fuoco rigoroso" a partire da sabato e sul ritiro dell'artiglieria e delle attrezzature pesanti entro 5 giorni in Novorossiya.
Contemporaneamente i filorussi hanno riferito che nei pressi di Volokhova, Debaltsevo e Slavyansk si sta concentrando un gran numero di unità dell'esercito ucraino, oltre al fatto che proseguono i bombardamenti su Donetsk da parte delle forze di sicurezza di Kiev.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Kiev-detta-le-condizioni-per-il-ritiro-dellartiglieria-e-dei-mezzi-pesanti-dal-Donbass-2690/
tutta la tregua degli assassini Merkel e Mogherini! Kiev dispiega l'esercito nei pressi di Slavyansk. Nelle vicinanze di Volokhova, Debaltsevo e Slavyansk si sta concentrando un gran numero di uomini dell'esercito ucraino. Lo ha riferito il primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko. Secondo il leader separatista, nonostante la tregua, le forze di sicurezza ucraine hanno dispiegato in questi centri abitati diverse unità di lanciarazzi multipli e di artiglieria con cui bombardano Donetsk.
Zakharchenko ha riferito che tutti i bombardamenti avvenuti in città di recente sono stati fatti dai centri di Avdeyevka e Peski.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Kiev-dispiega-lesercito-nei-pressi-di-Slavyansk-3398/
Il ministro alfaniano Maurizio Lupi lo dice chiaramente: la legge sulle unioni civili non è una priorità. ] [ MA, UNA LEGGE SOBRIA CHE TUTELI GIURIDICAMENTE LE COPPIE DI FATTO, NON MI SEMBRA, UN COSì GRAVE DISPENDIO DI TEMPO E DI ENERGIE! Ovviamente, noi non stiamo parlando di matrimonio, che, significa: "protezione della madre per crescere la prole!" Quindi, in questi termini, l'iter della legge non dovrebbe trovare intoppi! in realtà, il vero problema, non è quello dei gay, ma, di tante donne, che, la nostra disastrata situazione morale sociale ed economica, costringe alla convivenza! ovviamente, non si possono trascrivere matrimoni illegittimi contratti all'estero! PERCHé NOI NON RICONOSCIAMO AI GAY STERILI, IL DIRITTO DI POTER ADOTTARE BAMBINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/10/ansa-focus-renzi-faremo-legge-unioni-civili-ncd-resiste_aa9c3f6f-a501-47d3-a836-0914df412639.html
Tommy Vendemmia · Top Commentator
scusi, ma dove ha studiato la riproduzione? chi le ha detto che i gay sono sterili? Le lesbiche mamme sono sterili? i gay padri sono sterili?
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Tommy Vendemmia non si tratta di una sterilità individuale, ma, soltanto di una sterilità di coppia! Ora, le dinamiche psico sessuali del Bambino sono state studiate da Sigismund Schlomo Freud, che, è dagli albori della spicanalisi, ed ha parlato di complesso di Edipo e di Elettra!
Ecco, perché io non credo legittimo un diritto dei Gay al matrimonio, ed alla automatica conseguente adozione dei bambini!
TUTTAVIA, IO RITENGO SIA UN DOVERE PER I GAY DEDICARSI ALLA CURA DEI BAMBINI QUANDO QUESTI SONO ABBANDONATI, E SENZA TUTELA!
ED IO SONO SICURO CHE I MIEI FRATELLI GAY, LORO HANNO UN GRANDE SENSO DELLA RESPONSABILITà SOCIALE, DA QUESTO PUNTo DI VISTA!
Circa, la esistenza di propri figli provenienti da un matrimonio precedente, poi, sarà il tribunale a decidere volta per volta!
la Chiesa ha detto chiramente, e giustamente: "noi non possiamo rifiutare i sacramenti a questi bambini"
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chi ha DETTO CHE PER CONQUISTARE IL POTERE BISOGNA UCCIDERE GENTE INNOCENTE? SPERIAMO CHE QUESTI ASSASSINI DI KIEV, ADESSO LA SMETTANO, DI AGGREDIRE LE PROVINCIE INDIPENDENTI!
I filorussi di Donetsk annunciano cessate il fuoco e ritiro artiglieria e mezzi pesanti. Il primo ministro dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko ha annunciato l'introduzione di un cessate il fuoco nel Donbass a partire da sabato e il ritiro dell'artiglieria e dei mezzi pesanti nei prossimi 5 giorni.
In precedenza l'amministrazione comunale di Donetsk aveva riferito oggi che nei bombardamenti di questa notte 3 civili sono rimasti uccisi, mentre altri 4 sono stati feriti. Al momento nel centro della città si sentono forti esplosioni.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/I-filorussi-di-Donetsk-annunciano-cessate-il-fuoco-e-ritiro-artiglieria-e-mezzi-pesanti-2108/
Negli ultimi giorni a Donetsk sono rimasti uccisi 3 civili, mentre altri 4 sono stati feriti, riporta oggi il sito web dell'amministrazione locale.
"Nella notte dell'11 ottobre sono stati incessanti i bombardamenti nel quartiere Kuibyshevsky," - è scritto nel comunicato. A seguito della caduta di alcune granate è scoppiato un incendio che ha danneggiato alcune abitazioni private. Ciononostante i servizi comunali funzionano normalmente.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Altra-notte-di-bombardamenti-incessanti-a-Donetsk-9570/
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è TERRIFICANTE COME, LA INFORMAZIONE OCCIDENTALE POSSA DIVENTARE DISTORTA FAZIOSA MENZOGNERA, QUESTO è SOLTANTO UNO DEGLI INDICATORI, DI COME NOI SIAMO CADUTI IN UN REGIME BANCARIO ROTHSCHILD BILDENBERG di USUROCRAZIA SISTEMA MASSONICO!
Putin e la Kirchner lanciano in Argentina il canale tv "Russia Today".
I presidenti della Federazione Russa Vladimir Putin e dell'Argentina Cristina Kirchner hanno lanciato le trasmissioni in spagnolo del canale tv Russia Today in Argentina.
Putin ha affermato che, nei nostri tempi, le dure guerre di informazione sono diventate un fenomeno comune, rilevando che in tali circostanze sono particolarmente richieste fonti alternative di informazione.
Secondo il capo di Stato russo, si configura come fonte alternativa proprio il canale RT, che non usa metodi aggressivi per imporre il suo punto di vista, è aperto al confronto, offre diversi pareri su tutte le questioni, dà alla gente la possibilità di giudicare autonomamente ciò che sta accadendo e di trarre le opportune conclusioni.
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Putin-e-la-Kirchner-lanciano-in-Argentina-il-canale-tv-Russia-Today-6836/
BOLOGNA, 10 OTT - Quella dell'alluvione a Genova è "una vicenda molto grave". Così il premier Matteo Renzi parlando nel bolognese. Il presidente esprime vicinanza alla famiglia della vittima e solidarietà ai commercianti "in ginocchio". "Non lasceremo solo chi vuole ripartire", afferma.
Manuel Fantoni · Segui già · Top Commentator · Scuola Hokuto Gemmy
Oggi Matteo Salvini è volato in Russia a cercare di far torgliere l' embargo ai prodotti agricoli che stanno distruggendo l' agricoltura del Nord....Peccato che l' ANSA, organo di regime renziano, mentre è sempre in prima fila per pubblicare ogni singolo tweet di Renzi o ogni sua scorengia, si è dimenticata di pubblicare questa importante notizia....complimenti ANSA...ennesima prova che non siete un organo imparziale. VERGOGNATEVI!
Tiziana Curti · Segui · Top Commentator · Maestro d'arte
gli alvei dei fiumi vanno tenuti puliti , specie in una città che ha cementificato tutto , dove i piani urbanistici sono stati quantomeno disinvolti e hanno permesso con condoni di edificare a precipizio sul mare.Questo governo non c'entra non strumentalizzatelo , i danni sono vecchi di 20 anni forse anche di quaranta , la copertura del Bisagno risale addirittura ad epoca fascista
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Tommy Vendemmia · Top Commentator
Lorenzo Scarola le confesso che è la prima volta che capisco quello che scrive.
trovo sia un dovere di CHIUNQUE dedicarsi alla cura dei bambini, della cura di chi è indifeso in generale, ma non è giusto che lo facciano solo con i bambini degli altri. Ma trovo sia anche giusto che tutti debbano avere gli stessi diritti, visto che sborsare soldi al governo lo fanno tutti. Ho letto anche che c'è gente che pensa che sia una malattia... non la pensarebbe così se "i malati" percepissero una pensione di invalidità, ne sono certo...
Ma questa è un'altra storia.
 https://www.facebook.com/tommaso.vendemmia
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Tommy Vendemmia quello che hai scritto è perfetto al 100%!
io SPERO CHE, tu CONTINERAI A CAPIRMI, ANCHE IN FUTURO!
Omosessuale, non può essere inteso come, una persona malata, se, anche tutti gli altri peccatori, non sono intesi malati, allo stesso tempo!
A chi dice che: "gli omosessuali sono malati: io dico che, loro vedono la pagliUzza nell'occhio degli altri, e poi non vedono la trave nel loro occhio, come dice il Vangelo!
ma, per Dio, poi, è ogni peccato la vera causa della malattia!
Ed anche se, ci sarà un giudizio terribile, contro, chi è "empio", cioè, ha mancato di essere pio, non è stato religioso?
Tuttavia, questo non può essere un argomento sociale o politico!
Se tutti vogliamo ricevere misericordia, dagli uomini e da Dio per le nostre colpe, poi, perché, non dobbiamo dire come Papa Francesco ha detto: "chi sono io per giudicare un omosessuale?" come a dire: "chi sono io per giudicare una qualsiasi persona?"
SOLTANTO DIO JHWH, VEDE NEL NOSTRO CUORE!
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/10/ansa-focus-renzi-faremo-legge-unioni-civili-ncd-resiste_aa9c3f6f-a501-47d3-a836-0914df412639.html?fb_comment_id=fbc_720213134715431_720222234714521_720222234714521#f3732353e7d31e2
TREVISO, 10 OTT - "Quando, appena insediato presidente, mandai una lettera ai miei collaboratori invitandoli a non ricevere nessuno al di fuori degli uffici regionali feci la figura del 'mona'". L'ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, a proposito dell'inchiesta Mose. Quanto ai dipendenti pubblici che siano stati coinvolti in questa o altre inchieste per corruzione, Zaia ha aggiunto che "chi ha regolato i conti con la giustizia non può poi venire a lavorare tranquillamente come prima".
Carlo Sigismondi · Segui · Top Commentator · Varese
Quanto ai dipendenti pubblici che siano stati coinvolti in questa o altre inchieste per corruzione, Zaia ha aggiunto che "chi ha regolato i conti con la giustizia non può poi venire a lavorare tranquillamente come prima".
CHE VUOL DIRE?
Si informi signor Zaia solo in questo scalcagnato paese questi tornano a lavorare IMPUNEMENTE al loro posto.
Sono venuti meno al rapporto di fiducia vanno LICENZIATI e basta.
Erano ben consapevoli di commettere reati contro l'amministrazione pubblica. DIAMINE!!!!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
non dovremmo essere giustizialisti, e fare tutt'erba un fascio! perché, non tutti hanno le stesse responsabilità!
Ovviamente, a responsabilità molto gravi deve corrispondere il licenziamento!
Tiziano Alghisi · Top Commentator · Adro
mi sembra ovvio
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è un vero peccato, che, qualcuno non sappia credere ai miracoli! anche l'amore è un miRacolo! la vita è un miracolo! MA, SENZA FEDE NEL MIRACOLO NESSUNO POTRà RICEVERLO! IO CREDO CHE NESSUNO DEBBA ARRENDERSI AL MALE ALLA MALATTIA ED ALLA MORTE! ED IN CERTI MOMENTI, SI CAPISCE QUANTO PUò ESSERE DETERMINANTE AVERE O NON AVERE, LA FEDE IN DIO! DOPOTUTTO, OGNUNO MERITA DI MORIRE, COSì COME HA VISSUTO! ] [ Stati Uniti, Brit prenota la sua fine. 9 ottobre 2014 Brittany Maynard, 29enne di Portland, nell'Oregon, è sposata, e la scorsa primavera ha ricevuto una diagnosi infausta: cancro al cervello allo stato terminale. È così diventata il simbolo della cosiddetta «morte con dignità». Adesso c'è una pagina Facebook che supporta la sua battaglia per l'eutanasia e il suicidio assistito, che ha raccolto più di 4mila fan in meno di un giorno.
L'associazione «Compassion & choices», attiva negli Usa per la legalizzazione della morte a richiesta in tutti gli Stati Uniti, ha aperto una pagina Internet dove è possibile effettuare donazioni al fondo intitolato a Brittany. I contributi saranno usati per finanziare la campagna pro-eutanasia laddove essa non è ancora legale. La giovane si è trasferita da San Francisco, dove risiedeva col marito Dan Diaz, a Portland. Con lo Stato di Washington, il Montana, il Vermont e il New Mexico, l'Oregon è uno dei cinque Stati Usa dove è legale uccidersi con l'aiuto di un medico.
È stata così scelta la data per la morte: il 1° novembre, pochi giorni dopo il compleanno del marito. Fino ad allora Brittany continuerà a prestare la sua immagine come testimonial per il presunto diritto di ciascuno a morire secondo i propri desideri: «Sto morendo e sto scegliendo di soffrire di meno», ha detto in un'intervista al magazine People: «Credo che questa scelta sia etica». C'è meno di un mese per farle cambiare idea.
http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/brit-prenota-la-sua-fine.aspx
Federico Ricci · Top Commentator · Politecnico di Torino
Stefano Coppola Ma perchè hai tradito la tua religione e ce l'hai col papa??
Rispondi · Mi piace · 2 · 9 ottobre alle ore 13.42
Andrea Icardi · Segui · Script reader, writer, blogger.... presso Manifest.
Questa non è eutanasia, ma suicidio assistito. Sono due cose differenti, l'eutanasia è l'interruzione della propria vita quando si è mantenuti in vita artificialmente.
Elena Falcelli · Dr. presso ASL Reggio Emilia
esiste una legge, la 38/10 e con essa il diritto di qualsiasi malato, oncologico e non , di accedere alla terapia per il dolore e alle cure palliative. per arrivare alla fine di questo percorso con dignità.
Pellegrino Turturici · Top Commentator
Le hanno diagnosticato che le rimangono 14 mesi di vita. Al suo posto non mi arrenderei così facilmente, nessuno sa cosa porta il domani. Tra uno o due mesi o più qualcuno potrebbe scoprire la cura, perché uccidersi prima del tempo? Al suo posto andrei in Giappone, ci sono Maestri di Prano che, pur non operando sul campo delle guarigioni di massa perché seguono dei principi filosofici universali adottabili individualmente, potrebbero guarirla. Non esiste malattia che non si possa guarire, basta attivare il nostro sistema immunitario, spesso addormentato o ignorato da noi. Sicuramente vi saranno anche dei Maestri in Usa della scuola di Noguchi Haruchika, il fondatore di tale sistema naturale. http://seitai.wordpress.com/2007/12/01/taiheki/
Camerun: liberi 27 ostaggi Boko Haram, Tra loro moglie vicepremier e cittadini cinesi.
[ CHISSà, QUaNTO HANNO PAGATO di riscatto! MAOMETTO HA INSEGNATO AI MAOMETTANI A FARE IL COMMERCIANTE DI SCHIAVI! SEMBRA CHE NELLO STESO MODO ROTHSCHILD ABBIA AMMASSATO INIZIALMENTE LA SUA FORTUNA FINANZIARIA! .... POI, LA MASSONERIA LO HA AIUTATO A FARE IL RESTO IL NUoVO ORDINE MONDIALE, FONDO MONETARIO E BANCA MONDIALE SPA, IN TUTTE LE FALSE DEMOCRAZIE MASSONICHE, DEL SIGNORAGGIO BANCARIO RUBATO!
My JHWH -- io non so perché, in ogni vergogna, poi, la storia mi deve sempre presentare questo Rothschild!
YAOUNDE', 11 OTT - Ventisette ostaggi tra cinesi e camerunensi, rapiti in maggio e luglio nel nord del Camerun, sono stati rilasciati: lo ha annunciato il presidente Paul Biya. I rapimenti erano stati attribuiti dalle autorità al gruppo integralista islamico nigeriano Boko Haram. Le 27 persone erano state sequestrate il 16 maggio a Waza e il 27 luglio a Kolofata, due località nel nord del Paese, vicino al confine con la Nigeria. Tra le persone rapite c'era anche la moglie del vice premier del Camerun.
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"Guinea pig" o "Guinea"? ] [ ed onestamente: io trovo molto inquietante: che, il termine: "cavia" venga tradotto con  "Guinea pig" ] [ Fondo monetario internazionale (Fmi) è "pronto a fare di più se necessario" per la Guinea, uno dei tre Paesi africani più colpiti dall'epidemia di Ebola: lo ha detto il suo direttore Christine Lagarde dopo una riunione con il presidente della Guinea Alpha Condé. L'Fmi ha "già dato 41 milioni dollari alla Guinea" nel quadro di un piano di emergenza, "siamo pronti a fare di più se necessario", ha annunciato Lagarde in un comunicato.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/10/11/ebola-fmi-pronto-fare-di-piu-per-guinea_e218899d-1b12-4395-9974-f9257987eb8e.html
dovete mettere in isolamento, per 30 giorni, tutti coloro che escono da questi paesi! Ebola: Fmi pronto fare di più per Guinea. Lo ha assicurato Christine Lagarde al presidente del Paese
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la LEGA ARABA pagherà, per tutta la tregedia, Siriana, perché, lo sanno tutti: "i satanisti americani non pagano mai per i loro crimini!" POI, è CHIARO CHE C'è UN RACCORDO PRECISO TRA ISIS SHARIAH E TURCHIA! ] CERTO POTREBBERO DECIDERE DI DISTRUGGERE ISIS, PERCHé LA LEGA ARABA NON HA UN VALORE CIRCA, LA DIGNITà UMANA, INFATTI NON RICONOSCONO LIBERTà DI RELIGIONE E DIRITTI UMANI! ORMAI SIAMO IN PRESENZA DEL PIù SPIETATO NAZISMO DELLA STORIA! ] L'Onu: Kobane non sia una nuova Srebrenica.
Mentre a Kobane infuria la battaglia tra i jihadisti dell'Isis e le forze curde che tentano disperatamente di salvare la città siriana, l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha lanciato oggi da Ginevra un appello alla Turchia per scongiurare la caduta di Kobane: "Cosa fare spetta alle autorità di Ankara deciderlo", ma la Turchia potrebbe consentire al flusso di "volontari" di entrare in Siria per difendere la cittadina a maggioranza curda a ridosso del confine turco-siriano assediata dall'Isis, "per evitare un massacro".
Riappare lo spettro di quanto già visto nel cuore dell'Europa, nei Balcani. "Kobane non deve essere una nuova Srebrenica -, ha sottolineato Staffan de Mistura -. Se Kobane / Ayn al Arab cade, sappiamo di cosa l'Isis è capace: ricordate Srerenica?". E poi ha ricordato anche il genocidio in Ruanda. L'inviato speciale dell'Onu ha sottolineato che circa 500-700 persone anziane e altri civili sono intrappolati nella città, mentre 10.000 a 13.000 sono vicino al confine tra Siria e Turchia.
Per il diplomatico, tutto quanto può esserlo deve essere fatto per frenare l'avanzata dell'Isis. In particolare, de Mistura ha lanciato un appello alla Turchia affiché consenta ai "volontari" di entrare nella città con "equipaggiamenti sufficienti" e contribuire alle operazioni di autodifesa. Se non si agirà per proteggere i civili e fermare l'Isis "noi tutti e la Turchia, rimpiangeremo di aver perso l'occasione di fermare l'Isis", ha aggiunto.
Le milizie curde stanno opponendo una durissima resistenza di fronte all'avanzata dell'Isis a Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda al confine turco assediata da tre settimane. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i jihadisti proseguono i loro attacchi con uomini e artiglieria da sud, sud-est e sud-ovest. Le fonti affermano che le milizie curde resistono attorno al "quadrato di sicurezza" nel centro di Kobane, dove ha sede il quartier generale delle Forze di difesa curde (Ypg).
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kobane-appello-onu-de-mistura-siria-no-nuova-srebrenica.aspx
Isis: Curdi Bari contro terrorismo
Sit in dinanzi a prefettura, bruciata bandiera nera califfato
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/10/10/isis-curdi-bari-contro-terrorismo_20d4ad49-9b6f-4cf7-85b3-e71f1d4df67c.html
San Daniele Comboni Vescovo. 10 ottobre. Dopo anni di oblio, nell'Ottocento le terre africane sono percorse da esplora-tori, mercanti e agenti commerciali delle potenze europee. Con loro viaggiano spesso dei missionari desiderosi di portare l'annuncio di Cristo alle popolazioni indigene.
San Daniele, che fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa, fu a sua volta un viaggiatore instancabile nel continente nero. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo Daniele sbarca in Africa.
Il primo viaggio missionario finisce presto con un fallimento: l'inesperienza, il clima avverso, l'ostilità dei mercanti di schiavi lo costringono a tornare a Roma. Mentre alcuni suoi compagni si lasciano vincere dallo scoramento, egli progetta un piano globale di evangelizzazione dell'Africa. Mette poi in atto un'incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili oggi chiamati comboníani.
Di nuovo in Africa nel 1868, Daniele può finalmente dare avvio al suo piano. Con i sacerdoti e le suore che l'hanno seguito lotta contro la tratta degli schiavi, si dedica all'educazione della gente di colore e si impegna perché la fede cristiana metta radici profonde nella cultura africana.
Spirito aperto e intraprendente, scrive numerose opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia, attiva fino ad oggi. Negli anni 1877-78 Daniele visse insieme con i suoi missionari e missionarie a tragedia di una siccità e carestia senza precedenti. Era l'anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881.
Nel 2003, nel giorno della canonizzazione, Giovanni Paolo II lo definì un «insigne evangelizzatore e protettore del continente nero». Se cristianesimo in Africa ha oggi un futuro di speranza, lo si deve in parte alla sua opera.
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IO CONOSCO UN CONDOMINIO, E  DEI MALEDUCATI, POTREBBERO FARE DEL CHIASSO, IN QUALSIASI ORA DEL GIORNO E DELLA NOTTE? .. E POI CHI CHIAMI? OK! RAGAZZI NOI SIAMO IN ITALIA, E NON ABBIAMO STRUMENTI PER COMBATTERE IL BULLISMO, ED UNA CAUSA IN TRIBUNALE? PUò DURARE ANCHE 80 ANNI! [ CORATO (BARI), 11 OTT - Non ce la faceva a più a sopportare gli schiamazzi dei bambini che giocavano vicino a casa sua e per questo, dopo avere litigato con la mamma dei piccoli, sua conoscente e vicina di casa, l'ha accoltellata ferendola ad un braccio. Per questa ragione una donna di 28 anni è stata arrestata a Corato dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate, violazione di domicilio e porto abusivo di armi. La vittima ha riportato ferite guaribili in due settimane.
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SISTEMA MASSONICO, USURAI, FARISEI, I PIù GRANDI ARCHITETTI SOCIALI DELLA STORIA HANNO DISTRUTTO LA SOCIETà EBRAICO-CRISTIANA, PER OTTENERE QUESTO RISULTATO: CIOè, UN POPOLO, CHE MUORE!
poi PER I GIOVANI, i problemi oggi, sono le droge leggere, che, POI, portano a problemi piu seri, eccesso di alcool, IL VUOTO, IL NULLA, LA NOIA, LA RICERCA DELLO SBALLO, la stupidità, la televisione spazzatura, che, una cosa che in italia è di moda, e la cosidetta droga legalizzata ovvero, il videopooker? Droga: studio, per 40% giovani parte integrante divertimento
Studio: quasi il 30% si diverte "sballandosi" perché "così fan tutti"
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Chi insegna a me, docente di religione, di 26 anni di insegnamento, ad insegnare la materia facoltativa, di una sola ora settimanale, senza voto, che, possa concorre al giudizio, una materia di educazione religiosa, a scuola, a questi ragazzi, che, non ti stanno neanche ad ascoltare, in italiano e matematica?
QUESTO SI, CHE è UN MIRACOLO VERAMENTE GRANDE! SI FA QUELLO CHE SI PUò!
SIGNORE TI PREGO, AIUTA TUTTI I DOCENTI E TUTTI I GENITORI DEL MONDO!
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Erdogan SHARIAH il BOIA, A DISPETTO DEGLI USA, CONTINUA ANCORA, A FARE PASSARE GLI JIHADISTI DI ISIS SHARIAH IN SIRIA! ECCO LE PROVE!
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Ecco le prove del sostegno di Erdogan all'organizzazione terroristica ISIS.
la foto è del confine tra la Siria e la Turchia evidenzia il passaggio dei terroristi dalla parte turca verso la Siria per uccidere i Curdi siriani.
Unità del nostro esercito attaccano raggruppamenti dei terroristi armati in diversi luoghi del Qunaitara uccidendo numerosi sicari terroristi e ferendone altri.
Un bel sorriso stampato sul volto di questa Donna mentre si dirigeva sul fronte per difendere Ain al Arab. queste sono le Donne curde siriane. https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/p320x320/1374135_971603426200082_8377832672959209022_n.jpg?oh=89121db483c2d361f279dd433b80b08d&oe=54B4B761
#Siria, "Questa mattina la delegazione italiana di Solidarité identités è giunta a Damasco, in Siria. Al fianco dell'associazione di volontariato europeo anche i rappresentanti della Comunità siriana in Italia. La squadra di volontari è in loco per concretizzare il progetto "Missione solidale – Siria 2014".
I materiali acquistati grazie al sostegno dei tanti donatori che hanno partecipato alla raccolta fondi europea verranno consegnati all'associazione Al-Wafa di Tartous. Nella lunga lista degli aiuti umanitari troviamo: due ambulanze attrezzate, due defibrillatori, un lettino medico, tre sedie a rotelle, due girelli per la deambulazione, una coppia di stampelle ed oltre un quintale di materiale medico, tra farmaci ed occorrente per le medicazioni. Il notevole carico diventa ancor più rilevante se consideriamo come in territorio siriano industrie e case farmaceutiche sono andate distrutte.
Non mancheranno in questi giorni incontri con personalità istituzionali e governative, e con rappresentanti delle varie confessioni religiose.
Con questa missione Sol.Id. intende mostrare la propria la vicinanza al popolo siriano che, se si traccia un bilancio dopo tre anni e mezzo dall'inizio della guerra terroristica, ha sofferto più di tutti le sorti del conflitto.
La delegazione avrà quindi modo di portare il sostegno di migliaia di uomini liberi, cittadini e attivisti europei alla Siria ed al suo Popolo."
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AL SISTEMA MASSONICO, USUROCRAZIA ROTHSCHILD CULTO LaVey Bildenberg Gender -- VOI AVETE LAVORATO PER DECENNI NEL DISTRUGGERE LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA, E PER PORTARE I MUSULMANI A DIVENTARE ISLAMICI INTRANSIGENTI, INCAZZATI E TERRORISTI! ED ORA COSA RACCONTA LA PROsSIMA PAGINA DEL VOSTRO LIBRO AGENDA NWO FMI? ] [ 11 OTT - I servizi di sicurezza Gb stanno monitorando "migliaia" di sospetti terroristi a Londra. Lo ha fatto sapere il sindaco della capitale Boris Johnson, lasciando intendere che la minaccia dell'estremismo islamico sia molto più grande di quanto ammesso fin qui. Il Telegraph riferisce che fino ad ora si pensava che il pericolo maggiore arrivasse dai circa 500 jihadisti partiti dalla Gran Bretagna verso Siria e Iraq per unirsi all'Isis o a formazioni qaediste. Metà di essi sarebbero rientrati in Gb.
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PERCHé NON è STATO ANCORA ARRESTATO QUELL'AGENTE?
Centinaia di dimostranti hanno partecipato la notte scorsa alla prima marcia di un previsto fine settimana di protesta a St. Louis e Ferguson, nello Stato americano del Missouri, per chiedere l'arresto dell'agente che un paio di mesi fa ha ucciso il 18enne nero Michael Brown. Lo riferesce la Cnn online. Sorvegliati a vista da decine di poliziotti in tenuta antisommossa davanti all'ufficio del Procuratore di St. Loius, i dimostranti hanno intonato cori chiedendo "giustizia per Mike Brown".
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https://www.facebook.com/mateusz.babula.1 Mateusz Babula PER QUANTO io posso essere informato? io non ho sentito dire nulla di tutto questo! le sue affermazioni fanno documentate, PER NON DIVENTTARE CALUNNIE! i soldati ucraiani sono riparati in Russia, PER SALVARSI LA VITA, dove sono stati nutriti protetti e riaccompagnati in patria! L'ATTEGGIAMENTO DI KIEV? NON è STATO ALTRETTANTO AMICHEVOLE CON I RUSSI!
POI, NON SI SANNO: DI FOSSE COMUNI, COMMERCIO DI ORGANI UMANI ESPIANTATI A PERSONE VIVENTI, POGROM, ECC.. COMMESSI DA FILORUSSI!
QUESTI CRIMINI ABERRANTI KIEV LI HA COMMESSI!
MA, SOPRATTUTTO KIEV HA INIZIATO TUTTO QUESTO DISASTRO!
E CHI INIZIA? SI ASSUME LE RESPONSABILITà DEI SUOI ATTI, E DI TUTTE LE CONSEGUENZE!
Hanno bruciato in Israele un ragazzo musulmano, fatto molto grave certo, ma, questo non sarebbe successo, se tre adolescenti seminaristi non fossero stati rapiti e giustiziati da hamas, ecc.. non possiamo iniziare una rissa e poi, piangere per i danni subiti!
NON FUNZIONA IN QUESTO MODO IL DIRITTO INTERNAZIONALE!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/ucraina-3-morti-a-donetsk-in-24-ore_2bc5b041-38a2-46ec-9656-3bce740c5e0a.html?fb_comment_id=fbc_840758645948600_841041205920344_841041205920344#f24363ec29cd5a8
ALLORA, ERDOGAN BLOCCA, I RIFORNIMENTI PER KOBANE, DI UOMINI E MEZZI, E POI, CONTINUA A FARE PASSARE JIHADISTI PER LO STATO ISLAMICO, ISIS SHARIAH! IN QUESTO MODO, è LUI IL MANDANTE DEL GENOCIDIO DEI CURDI!
https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xaf1/v/t1.0-9/s851x315/1475899_971811502845941_162902641715997278_n.jpg?oh=0c9fe0fb3a47cea378ad67fd72a75387&oe=54F65D96&__gda__=1422538962_22cc6557d100339755af34a243de60a0
Ecco le prove del sostegno di Erdogan all'organizzazione terroristica ISIS.
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I 750 miliardi promessi da Draghi serviranno solo alle banche ma non creeranno nuovi posti di lavoro. vivere senza l'euro. Alle volte mi sembra di vivere su Marte. Qui sulla Terra, stiamo sperimentando qualcosa che credo mai prima d'ora nella storia dell'umanità fosse avvenuto: la distruzione su larga scala del "buon senso", la scomparsa dei "giusti criteri di valutazione".
Se così non fosse, come potremmo mai giustificare il fatto che praticamente, nello stesso arco temporale di 24 ore, il Governatore della Banca Centrale Europea dice che aumenterà la moneta di 750 miliardi, il Premier Renzi afferma che per procurarsi 20 miliardi di euro dovrà tagliare la spesa pubblica di altrettanto e a nessuno viene in mente che ci sia qualcosa di anomalo, di sbagliato, di folle in questa situazione surreale?
L'opinione pubblica è stata narcotizzata, per cui oggi sembra del tutto normale che uno Stato sovrano resti in braghe di tela ed una entità come la BCE, che risponde solo al nostro Signore, crei dall'oggi al domani tutto il denaro che vuole (700, 800,…1.000 miliardi di euro) per destinarlo al sistema bancario che poi, forse, lo presterà alle imprese ed alle famiglie al tasso del 5, del 6, del 10%.
I commentatori economici, gli economisti stessi, i media tendono a confondere piuttosto che a chiarire; si perdono in dettagli che hanno il solo scopo di nascondere la realtà, la reale importanza della moneta, del suo processo di creazione ed immissione nel sistema economico.
Con colpevole ritardo, dopo aver distrutto l'economia europea Mario Draghi cambia rotta annunciando un nuovo intervento per immettere liquidità. Destinatari di questa nuova immissione saranno al solito le banche . Nello stesso momento però, il Governatore chiarisce che gli Stati dovranno rispettare tutti i vincoli e Trattati dell'Unione Europea; niente flessibilità, nessun allentamento dei parametri.
Osservando i due grafici sotto evidenziati, si comprenderà il collegamento diretto tra quantità di moneta e crescita economica.
Purtroppo per noi, il fatto che anche in sede di BCE si tenda a limitare la possibilità per gli Stati sovrani, di ampliare i deficit di bilancio, continuando sulla demenziale via del rispetto dei parametri e dei Trattati, renderà questa nuova immissione di liquidità assolutamente inutile per quanto attiene la crescita dell'economia reale. Non ci sarà aumento della produzione, dei consumi, non si produrranno nuovi posti di lavoro.
Se infatti, lo Stato non potrà aumentare la moneta in circolazione a causa dell'impossibilità di espandere il deficit, vuol dire che la nuova moneta potrà essere immessa nel sistema dell'economia reale solo attraverso l'indebitamento del settore privato (famiglie ed imprese). In pratica, Draghi con le sue esternazioni ci dice che per tirare fuori l'economia dalla palude in cui si trova da circa sei anni, è necessario aumentare l'indebitamento privato. Ma questa possibilità oggi risulta assolutamente impraticabile, dopo che l'economia reale è stata lasciata agonizzare per anni ed anni e l'austerità ha imposto progressive riduzioni di moneta nel sistema. Oggi il debito di famiglie ed imprese in Italia è di circa 2.000 miliardi di euro, su cui gravano annualmente interessi passivi superiori ai 100 miliardi di euro (stima per difetto che corrisponde al 6,5% del PIL!!). E questi "tecnici" vorrebbero farci credere che per uscire dalla crisi si dovrebbe spingere ancora di più sul debito e sul prestito bancario. Sono dei folli.
Allora a cosa serve e a chi serve questa nuova "espansione monetaria"?
Non alle famiglie e alle imprese, che sono già oggi in crisi sul lato debitorio, vessate dallo Stato a destra e da Equitalia a sinistra. Non allo Stato che resterà vincolato ai parametri demenziali di Maastricht ed il cui debito non verrà acquistato dalla BCE.
Ci siamo: servirà anche stavolta solo ed esclusivamente al sistema bancario. Il concetto di fondo è: si creano 750 miliardi di euro di liquidità e si prestano alle banche.
Lo scopo della BCE ed anche delle altre banche centrali, in realtà è solo uno: mantenere l'economia ad un livello tale che la piramide del debito pubblico e privato sopravviva e non si abbiano perdite per coloro che prestano i soldi, ovvero le banche.
E' così necessario garantire che l'economia non sprofondi realmente, ma che al contempo venga drenata di moneta da parte degli Stati mediante l'imposizione di tasse asfissianti, con un livello d'inflazione intorno al 2%. Questo è l'obiettivo della BCE.
Perché? Perché il 2% e non zero? perché il 2% e non il 5%? Perché non devono perdere soldi le banche che prestano denaro all'economia reale.
In parole semplici, con un livello d'inflazione pari allo 0% o addirittura negativo, non solo i prezzi, ma anche i redditi diminuiscono e dunque ripagare i debiti sarebbe sempre più difficile e le banche perderebbero soldi.
Nel caso invece di una inflazione superiore al 4-5%, si determinerebbe un crollo verticale delle quotazioni dei titoli obbligazionari (Bund, BTP, Bonos, Tbond, Oat, Gilt,…) tale da far saltare l'intero sistema bancario che, lo ricordiamo, è fondato sul DEBITO.
Per questi ed altri motivi la BCE non vuole che si riducano le tasse o che si stimoli realmente l'economia con deficit di bilancio significativi che metterebbero più moneta nelle tasche di famiglie ed imprese; ciò infatti indurrebbe un aumento del livello di reddito disponibile, una ripresa dei consumi, dell'inflazione ed il conseguente tracollo del mercato obbligazionario.
La verità su come stanno realmente le cose (specie se veicolata dai media conniventi) non è mai quella che viene "ufficialmente" raccontata. Utilizzano i dettagli per confondere, sviare, mentire: la sostanza è che questo nuovo tentativo della BCE di immettere moneta serve solo alle banche, ma non avrà nessun impatto sull'economia reale. La depressione economica continua. di Stefano Di Francesco 19/09/2014
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http://www.ioamolitalia.it/blogs/il-polemista-polemologo/sinistra-e-femministe-proprio-perche-collaborazionisti-saranno-le-prime-vittime-delle-barbarie-islamiche.html
Sinistra e femministe proprio perché collaborazionisti saranno le prime vittime delle barbarie islamiche. il polemista polemologo. Sinistra e femministe proprio perché collaborazionisti saranno le prime vittime delle barbarie islamiche
Desidero tornare sul particolare tema dello "scontro di Civiltà" che è più propriamente definibile come "Scontro tra Civiltà e Barbarie". Mica è una novità. E voglio evidenziare un particolare aspetto di questa guerra. Il "collaborazionismo" di parte della Nostra Società con il "Nemico". Da tempo vari commentatori (per non dire del sottoscritto…) rimarcano il sorprendente atteggiamento della "sinistra" (forza trainante nella nostra Società) verso gli islamici aggressori: atteggiamento di propensione talmente sperticata da rasentare il ridicolo, per non dire della autolesionistica prostrazione verso una forza che nulla ha in comune con essa (sinistra) e che si predispone per distruggerla.
E del persistente, omertoso silenzio delle "femministe" (sempre di sinistra, ovvio) verso gli stessi soggetti. E della demenziale, criminale, assassina politica di accoglienza indiscriminata presso di Noi di genti incompatibili, inassimilabili, anzi ostili. Atteggiamenti che sono stati analizzati e spiegati con varie tesi. Ora, con l'aiuto di un altro romanzo (brutto affare : io che in genere sono poco incline a leggere romanzi, mi ritrovo per la seconda volta a citarne) scritto da un relativamente sconosciuto autore francese, tale Jean Raspail e intitolato "Il campo dei Santi", lancio di nuovo da par mio un attacco ai "collaborazionisti", agli "amici del nemico". Da quel romanzo (scritto nel 1973), che -ripeto- poco mi interessa, ho tratto una osservazione che mi pare tuttavia di estremo interesse. Premesso come il tema centrale consista nel descrivere "fantasticamente" (fantasticamente? ohibò! a guardare le odierne cronache quel "vecchio" romanzo sembra una specie di profezia) la vecchia Europa (e che l'Europa sia antropologicamente "vecchia" non è una fantasia romanzesca, ma un dato di fatto) aggredita e invasa dalle armate del "Terzo Mondo", l'autore descrive (non "immagina") descrive, ripeto, quale sarà il trattamento che gli invasori riserveranno ai loro "collaborazionisti" indigeni, cioè proprio i "progressisti" e le "femministe", allegandone e spiegandone la logica e inconfutabile motivazione. Guarda caso. «La volontà del Terzo Mondo non deve nulla a nessuno; essa non accetta di sminuire il significato radicale della propria vittoria condividendola con dei transfughi. Ringraziarli, o semplicemente riconoscerne il ruolo, equivarrebbe a perpetuare una forma di soggezione». (pagina 296)
Inoltre, nella Prefazione, l'autore conclude con le seguenti considerazioni:
«…mi sembra soltanto che ci troviamo di fronte a una sola alternativa: imparare il coraggio rassegnato di essere poveri o ritrovare il coraggio inflessibile di essere ricchi. I nostri sono tempi crudeli». (pagina 13) Qui la fantasia romanzesca non c'entra. Qui siamo nella descrizione della realtà di comportamenti e delle loro conseguenze tragiche, esposta con sapiente analisi, comprensione e capacità di sintesi psicologica. Ebbene nel romanzo l'Europa che conosciamo scompare tragicamente, ma i primi ad essere fatti fuori con inaudita ferocia sono proprio i "buonisti" che avevano favorito gli aggressori; e le femministe vengono pestate e rinchiuse in postriboli creati per la "iniziazione alla donna bianca". Magra consolazione, ma meglio di niente. Del resto, i vigliacchi e i rinnegati a nessuno piacciono, né ai loro compatrioti né tanto meno agli aggressori. Chi ha tradito una volta potrà tradire ancora. Come dire: "chi è causa del suo mal … finisce come si merita". L' ho già scritto in altro articolo, lo devo ripetere ora: un tragico e icastico epitaffio. I "progressisti" e le "femministe" nostrani sarebbe meglio leggessero "Il campo dei Santi": apprenderebbero una rappresentazione molto realistica del destino che, proseguendo con questo passo, inesorabilmente li attende, e ancora meglio attende i loro figli. L'Europa, già Civiltà guida, aggredita dagli islamici del Terzo Mondo perirà tra orribili spasimi per poi risorgere con la successiva generazione, ma regredita e irriconoscibile.
Dunque : OCCIDENTE: "NOMEN, OMEN" = SIAMO NOI LA CIVILTA' MORENTE ?
Potrebbe anche darsi. Così come potrebbe darsi il caso che quei pochi tra Noi i quali questa Civiltà intendono difendere, siccome difendendola difendono sé stessi, vengano a trovarsi tra l'incudine dei rinnegati collaborazionisti suicidi e il martello degli aggressori islamici.
O, per usare un'altra metafora ancora più spiccia, verremo a trovarci come noci tra le "chele" dello schiaccianoci. Ma garantisco che saremo "noci" durissime da schiacciare.
 di Giancarlo Matta 19/09/2014
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Impariamo dall'esperienza dell'Ungheria di Orban: fuori dall'euro, Banca Centrale dello Stato, credito alle imprese in difficoltà. vivere senza l'euro. Impariamo dall'esperienza dell'Ungheria di Orban: fuori dall'euro, Banca Centrale dello Stato, credito alle imprese in difficoltà. Non è uno scherzo. Se davvero oggi potessimo uscire da questa dannata Unione Europea, realizzata sulla moneta e concepita per il sistema finanziario e bancario, allora forse potremmo ritrovare la ricchezza perduta e la speranza imparando dall'esperienza dell'Ungheria. E invece no. Siamo qui a consumarci giorno dopo giorno, nell'attesa di un miracolo che non verrà. Eppure, non occorre andare all'altro capo del mondo per rendersi conto che un altro sistema è possibile, che non è tutto già scritto e che volendo fare qualcosa per il popolo italiano, questo si potrebbe realmente realizzare. Infatti, basterebbe spostarsi di qualche centinaia di chilometri e vedere cosa sta facendo in Ungheria il premier di destra Viktor Mihály Orbán.
Eletto alla guida del Paese sulla base di un risultato plebiscitario, Orban dall'aprile 2010 ha avviato una serie di importanti riforme e cambiamenti che stanno progressivamente giovando allo Stato ungherese.
Per quanto concerne l'aspetto occupazionale, questo che segue è il grafico del tasso di disoccupazione ungherese:
Il paragone con la condizione italiana è impietoso; il nostro PIL veleggia ampiamente sotto lo zero e la nostra disoccupazione si avvicina al 13%.
Ma quali sono state le riforme messe in campo da Orban che hanno permesso al Paese, non certo una potenza né militare né finanziaria di non affondare nella crisi come invece sta succedendo da ormai sei interminabili anni all'Italia?
Il Governo Orban si è insediato il 29 maggio 2010 ed ha immediatamente dato luogo alla realizzazione di un programma di governo che gli ha permesso di vincere le elezioni aggiudicandosi ben 263 seggi su 386. I provvedimenti più significativi sono stati:
1 - È stata scritta ed approvata una nuova Costituzione, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, basata sulla centralità della famiglia, della tradizione, sull'etica e sulla religione cattolica.
2 – Sono state varate riforme in ambito scolastico, dell'informazione (ponendo una Commissione governativa di controllo televisivo) e della giustizia (mettendo il Consiglio Superiore della Magistratura Ungherese sotto il controllo del Governo).
3 – Ma soprattutto Orban ha varato la riforma della Banca Centrale Ungherese, fortemente osteggiata dall'Unione Europea. Oggi, la MNB è una persona giuridica che opera come una società per azioni. Il capitale sociale è costituito da una ( 1 ) azione nominativa, con un valore nominale di HUF 10 miliardi, cioè dieci miliardi di fiorini ungheresi. La quota di MNB è di proprietà dello Stato ungherese. Lo Stato ungherese azionista (di seguito l'Azionista) è rappresentato dal ministro del Bilancio, così come spetta allo Stato la nomina del Governatore della Banca Centrale. Contestualmente a ciò, il premier Orban ha ribadito di non voler aderire all'euro e di voler mantenere la valuta nazionale.
E tanto per chiarire la posizione del Governo ungherese riguardo l'Unione Europea, nel 2011 Orban durante il semestre di presidenza della UE riferì in Parlamento che: "Noi non crediamo nell'Unione Europea, crediamo nell'Ungheria, e consideriamo l'Unione Europea da un punto di vista secondo cui, se facciamo bene il nostro lavoro, allora quel qualcosa in cui crediamo, che si chiama Ungheria, avrà il suo tornaconto".
Queste sono le riforme, questo è parlare chiaro, questo è "pensiero ed azione", questo è Viktor Mihály Orbán .
L'esatto opposto di quel buffone che ancora oggi, in Italia, va prendendo tempo cercando di abbindolare masse di sprovveduti elettori, cui prima prometteva mari e monti nei primi 100 giorni e che oggi son diventati 1000. Noi non abbiamo scampo fintanto che avremo al Governo dei simili incapaci.
Ma cosa sarà successo al fiorino ungherese? Si sarà svalutato del 50%? E l'inflazione poi? Oggi gli ungheresi vanno a fare la spesa con la carriola piena di fiorini per comperare il pane?
Dal maggio 2010, data dell'insediamento del "reazionario" Orban, il cambio Euro / HUF è passato da 275 a 315 (quindi si è svalutato del 14%), mentre il tasso d'inflazione è passato dal 6% allo 0%. Ma come può accadere un fatto del genere!! Un Paese si svincola dalla Troika, decide di mettere la propria Banca Centrale al servizio del Governo e gli impone di prestare denaro alle aziende in difficoltà creando la moneta necessaria al corretto funzionamento dell'economia, dichiara di non credere nell'Europa, di non voler aderire all'euro, eppure il cambio non subisce alcun tracollo ed addirittura l'inflazione scende di 6 punti ????
Dobbiamo renderci conto della colossale marea di menzogne che i media conniventi, gli economisti pagati dalle istituzioni finanziarie ed i politici a libro paga delle grandi lobby, hanno raccontato ed insegnato in questi ultimi 30 anni.
Non esiste alcun automatismo tra inflazione e svalutazione, non c'è lo spettro della Repubblica di Weimar dietro ogni Paese che decida di creare moneta attraverso la sua banca centrale in autonomia, limitandone significativamente l'indipendenza e sacralità che, secondo tanti troppi economisti ciarlatani, dovrebbe rispondere del suo operato forse solo all'Altissimo!
E dunque, in conclusione, quando ci si chiede perché l'Ungheria oggi ha un'economia in forte crescita mentre noi, in Italia, siamo agonizzanti, la risposta viene dalla comparazione di questo ultimo grafico che attiene alla quantità di moneta M3 presente nel sistema economico.
Orban dimostra che un altro sistema economico è possibile; che è possibile porre il sistema bancario al servizio dell'economia reale e non il contrario; l'ultimo provvedimento, in ordine di tempo, con cui obbliga le banche commerciali presenti in Ungheria, tra cui Unicredit, a restituire alle famiglie ungheresi 3,2 miliardi di euro per aver applicato tassi eccessivi sui mutui, dimostra che se si volesse realmente perseguire il bene del popolo, questo si potrebbe fare .
Ci sarebbero ancora altri aspetti da riformare, primo tra tutti, realizzare una riforma organica del sistema bancario che impedisca alle banche commerciali di creare la moneta sotto forma di prestiti, ma il Governo ungherese è avviato sulla buona strada.
Purtroppo, in Italia siamo in mano a dei traditori della Patria, che antepongono l'interesse personale e del sistema finanziario, a quello degli italiani. Renzi, Letta, Monti, Draghi, Padoan, Prodi sono dei servi e ci stanno conducendo alla rovina. Pensare che non più tardi di qualche mese fa, il PD ha raccolto il 41% dei consensi alle elezioni europee, sulla base delle promesse di un esaltato piazzista, è davvero molto molto triste .
Forza ORBAN! Forza UNGHERIA! di Stefano Di Francesco 22/09/2014 SI SOPRATTUTTO SOVRANITà MONETARIA COME HA DETTO GIACINTO AURITI
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Chiudiamo le frontiere e togliamo la cittadinanza italiana ai terroristi islamici
http://www.ioamolitalia.it/editoriale/chiudiamo-le-frontiere-e-togliamo-la-cittadinanza-italiana-ai-terroristi-islamici.html
(Il Giornale) - Se il nostro Governo vuole salvare l'Italia dall'onda lunga del terrorismo islamico che ha preso il sopravvento in Siria, Iraq, Libia, Nigeria, Somalia, Gaza e Afghanistan, mentre sta destabilizzando l'insieme del Medio Oriente, l'Africa sahariana e centrale, il Pakistan, il Sud-Est asiatico, l'Australia, il Canada, gli Stati Uniti, la Russia, i Balcani, l'Unione Europea a cominciare dalla Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Belgio e Olanda, deve assumere immediatamente tre provvedimenti:
1) Impedire il rientro in Italia di tutti i terroristi islamici con cittadinanza italiana o residenti nel nostro Paese.
2) Revocare automaticamente la cittadinanza italiana a tutti i terroristi islamici.
3) Porre fine all'infondata distinzione tra "jihadisti" e terroristi che viene fatta principalmente in Siria, prendendo atto che rappresentano indistintamente una minaccia immediata o latente per la nostra sicurezza.
Per comprendere appieno queste mie proposte bisogna avere innanzitutto la capacità culturale e fattuale di calarsi nel vissuto di chi è stato sottoposto ad un lavaggio di cervello trasformandolo da persona dotata di raziocinio e che ha a cuore la propria vita in robot della morte che risponde agli ordini di Allah impartiti nei versetti coranici e ai detti e fatti attribuiti a Maometto, concependo come massima aspirazione il "martirio" per aggiudicarsi il paradiso islamico.
In secondo luogo bisogna aver chiaro il fatto che l'arruolamento in un gruppo terroristico è come entrare a far parte di una setta segretissima, dove vi si accede con il solo biglietto di andata perché in nessun caso è consentito il tradimento.
In terzo luogo dobbiamo sapere che i burattinai del terrorismo, proprio per legare a sé in modo indissolubile i burattini, li accreditano come membri del gruppo con un barbaro battesimo del sangue facendo fare loro le crudeltà più atroci, come uccidere, sgozzare, decapitare, crocifiggere, partecipare al massacro nelle fossi comuni, trascinare i nemici legati alle macchine per i piedi fino alla morte, seppellire vivi donne e bambini, esibire con il sorriso le teste mozzate.
Ecco perché questi terroristi islamici sono destrutturati mentalmente ed affettivamente, avendo subito un terrificante trauma da cui non si riprenderanno mai, essendo affetti da psicopatie gravi che li renderanno a vita un pericolo per la società. Di loro non possiamo in alcun modo fidarci. Anche nel caso in cui dovessero mostrare segni di pentimento, lo farebbero solo per convenienza. Nella migliore delle ipotesi resterebbero tra noi come "dormienti" nell'attesa che arrivi l'ordine di attaccarci. Dobbiamo essere certi che riaccogliere chi disconosce del tutto il valore della sacralità della vita su cui si fonda la nostra umanità, significa far entrare dentro casa nostra il Cavallo di Troia che ci annienterà.
Quanto alla revoca della cittadinanza, già oggi l'Italia prevede la perdita automatica della cittadinanza a chiunque non ottempera "all'intimazione del Governo di abbandonare il servizio militare prestato presso un altro Stato". Ebbene questa norma può essere applicata nel caso del "jihad", inteso come "guerra santa", combattuta dai terroristi islamici al servizio di una entità straniera auto-proclamatasi "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante". Il senso profondo di questa iniziativa è l'affermazione della cittadinanza come piena condivisione dei valori fondanti della nostra civiltà e l'assoluto rispetto delle nostre leggi.
Quanto alla necessità di prendere atto che non esistono "jihadisti" moderati, è sufficiente vedere la foto del 2011 che ritrae il senatore John McCain mentre parla a Ibrahim al-Badri, alias Califfo Abu Bakr Al Baghdadi, fondatore dell'Isis, alla presenza del comandante dell' "Esercito Siriano Libero", Salem Idriss. Questi estremisti islamici fanno parte della stessa filiera, svolgendo ruoli diversi o contendendosi il potere. Ma per noi sono indistintamente dei nemici acclarati.
Ultima raccomandazione al nostro Governo: non c'è più tempo per tergiversare. O passiamo subito all'attacco nell'interesse supremo dell'Italia o ci ritroveremo assediati dentro casa nostra da un nemico interno che spalancherà le frontiere per l'avvento del Califfato islamico globalizzato. di Magdi Cristiano Allam 22/09/2014
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 Andrea Tedesco • 15 giorni fa
Quanto suggerito da Magdi Cristiano Allam mi pare una soluzione intelligente, una reazione naturale ispirata al buon senso, alla luce degli sviluppi recenti in Medio Oriente e della realtà della crescita del fondamentalismo islamico anche e soprattutto in Occidente.
L'esperimento del multiculturalismo è fallito. I musulmani accolti in Europa non si sono integrati, anzi si sono radicalizzati a livelli peggiori di quelli dei paesi d'origine.
Forse è già tardi per evitare che scorra sangue anche nelle nostre strade, ma non è troppo tardi per evitare la guerra civile o peggio.
Secondo un'autorevole indagine conoscitiva comparata ("Six Country Immigrant Integration Comparative Survey) del "WZB Berlin Social Science Center", la maggior parte dei musulmani che vivono in Europa, sebbene non tutti coinvolti direttamente nella Jihad e in azioni violente contro gli infedeli per ora, sono tutt'altro che "moderati", anzi ritengono che esista un'unica interpretazione del Corano, quella letterale, desiderano l'applicazione della Sharia in Europa e il ritorno alle "radici islamiche"
http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Questi risultati sono in accordo con quelli di un altro studio relativo all'Olanda, secondo cui il 73% dei musulmani "olandesi" considerano gli Jihadisti dell'ISIS alla stregua di eroi.
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http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Europe: Islamic Fundamentalism is Widespread by Soeren Kern
December 16, 2013 at 5:00 am
http://www.gatestoneinstitute.org/4092/europe-islamic-fundamentalism
Comment. A discussion paper published by the Germany-based Gustav Stresemann Foundation -- a think tank dedicated to the preservation and advancement of liberal democracy in Europe -- warns that national and international Islamic organizations are increasingly putting pressure on Western politicians gradually to criminalize any critique of Islam.
In a commentary on the study, the German newspaper Die Welt says the findings cast serious doubt on the unbridled optimism of European multiculturalists, who argue that Muslim citizens will eventually internalize the mindset of Western democracies.
The majority of Muslims in Europe believe Islamic Sharia law should take precedence over the secular constitutions and laws of their European host countries, according to a new study, which warns that Islamic fundamentalism is widespread and rising sharply in Western Europe.
The "Six Country Immigrant Integration Comparative Survey"—a five-year study of Moroccan and Turkish immigrants in Austria, Belgium, France, Germany, Holland and Sweden—was published on December 11 by the WZB Berlin Social Science Center, one of the largest social science research institutes in Europe.
According to the study (German and English), which was funded by the German government, two thirds (65%) of the Muslims interviewed say Islamic Sharia law is more important to them than the laws of the country in which they live.
Three quarters (75%) of the respondents hold the opinion that there is only one legitimate interpretation of the Koran, which should apply to all Muslims, and nearly 60% of Muslims believe their community should return to "Islamic roots."
The survey shows that 44% of the Moroccans and Turks interviewed agree with all three of the above statements, which makes them "consistent fundamentalists," and fundamentalist attitudes are just as widespread among younger Muslims as they are among older Muslims.
According to the study, Islamic fundamentalism is most pronounced in Austria, where 73% of Muslims interviewed say Sharia law is more important than the secular laws of the state; 79% say there is only one correct interpretation of the Koran that should apply to all, and 65% believe Muslims should return to their Islamic roots. In Austria, 55% of the Muslims surveyed say they agree with all three of the above statements.
The author of the study, the Dutch sociologist Ruud Koopmans, says that "comparisons with other German studies reveal remarkably similar patterns. For instance, in the 2007 Muslime in Deutschland study, 47% of German Muslims agreed with the statement that following the rules of one's religion is more important than democracy, almost identical to the 47% in our survey that finds the rules of the Koran more important than the laws of Germany."
The survey also shows considerable Muslim hostility towards so-called out-groups, which are viewed as threatening the religious in-group. For example, nearly 60% of the Muslims interviewed reject homosexuals as friends and 45% say Jews cannot be trusted.
Here too, Muslims in Austria appear to be more fundamentalist than in other European countries: 69% of Muslims in Austria say they reject homosexuals as friends, 63% say Jews cannot be trusted, and 66% believe the West seeks to destroy Islam.
By way of comparison, among European non-Muslim natives interviewed for the study in the six countries, 8% express mistrust against Jews, 10% against homosexuals, 21% against Muslims, and 1.4% against all three.
According to Koopmans, Muslim fundamentalism "is not an innocent form of strict religiosity…While about one in five native Europeans can be considered as Islamophobic, the level of phobia against the West among Muslims—for which oddly enough there is no word; one might call it 'Occidentophobia'—is much higher still, with 54% believing that the West is out to destroy Islam."
According to Koopmans:   "These findings clearly contradict the often-heard claim that Islamic religious fundamentalism is a marginal phenomenon in Western Europe or that it does not differ from the extent of fundamentalism among the Christian majority. Both claims are blatantly false, as almost half of European Muslims agree that Muslims should return to the roots of Islam, that there is only one interpretation of the Koran, and that the rules laid down in it are more important than secular laws. Among native Christians, less than one in 25 can be characterized as fundamentalist in this sense. Religious fundamentalism is moreover not an innocent form of strict religiosity, as its strong relationship—among both Christians and Muslims—to hostility towards out-groups demonstrates.
    "Both the extent of Islamic religious fundamentalism and its correlates—homophobia, anti-Semitism and "Occidentophobia"—should be serious causes of concern for policy makers as well as Muslim community leaders. Of course, religious fundamentalism should not be equated with the willingness to support, or even to engage in religiously motivated violence. But given its strong relationship to out-group hostility, religious fundamentalism is very likely to provide a nourishing environment for radicalization."
In a commentary on the study, the German newspaper Die Welt says the findings cast serious doubt upon the unbridled optimism of European multiculturalists, who argue that Muslim citizens will eventually internalize the liberal democratic mindset of Western society.
"The data are not suitable for simple conclusions," the paper writes. "But it must be recognized: democracies must beware of those who believe a free society is something that needs to be vanquished."
Separately, a discussion paper (German and English) published by the Germany-based Gustav Stresemann Foundation—a think tank dedicated to the preservation and advancement of liberal democracy in Europe—warns that national and international Islamic organizations are increasingly putting pressure on Western politicians gradually to criminalize any critique of Islam.
The author of the report, the German political scientist Felix Strüning, provides a meticulously detailed analysis of the Islamic lobbying effort—by means of a "human rights lawsuit"—to silence Thilo Sarrazin, a prominent German banker who has criticized the refusal of Muslim immigrants to integrate into German society.
During an October 2009 interview with the Berlin-based culture magazine Lettre International, Sarrazin said:
    "A large number of Arabs and Turks in this city [...] have no productive function except for the fruit and vegetable trade [...] The proportion of births among Arabs and Turks is two to three times higher than their corresponding proportion of the population. Large parts [of this population] are neither willing to integrate nor capable of integrating. The solution to this problem can only be to stop letting people in [...] except for highly qualified individuals and not provide social welfare for immigrants anymore [...]."
    "Integration is an effort of people who integrate themselves. I do not have to accept someone who does nothing. I do not have to accept anyone who lives from the state, rejects this state, does not reasonably provide education for his children and constantly produces new little girls in headscarves. This applies to 70% of the Turkish and 90% of the Arab population in Berlin. Many of them do not want integration."
Thilo Sarrazin, a prominent German banker, has criticized the refusal of Muslim immigrants to integrate into German society. (Image source: Franz Johann Morgenbesser)
The Turkish Union in Berlin-Brandenburg (Türkischer Bund Berlin-Brandenburg, TBB) responded by pressing criminal charges against Sarrazin due to alleged incitement-to-hatred (Volksverhetzung). However, German prosecutors concluded that Sarrazin's statements were protected by the freedom of expression and they ceased their investigation.
The TBB then took its lawsuit to the United Nations Committee on the Elimination of Racial Discrimination (CERD), which was tasked with determining whether Sarrazin's statements violated the International Convention on the Elimination of Racial Discrimination (ICERD).
In February 2013, CERD decided that Sarrazin's statements "contain ideas of racial superiority, denying respect as human beings and depicting generalized negative characteristics of the Turkish population."
CERD also stated that Sarrazin's statements were "incitement to racial discrimination" because he favors refusing social welfare benefits for Turks and would (with the exception of highly qualified individuals) generally prohibit immigration.
More importantly, CERD criticized Paragraph 130 of the German Criminal Code, the so-called incitement-to-hatred paragraph (Volksverhetzungsparagraf), which protects the constitutionally guaranteed freedom of expression unless such speech is "capable of disturbing public peace."
By contrast, the ICERD has a far lower threshold for determining when speech becomes hate speech. For example, the UN convention does not include the stipulation that such speech must be "capable of disturbing public peace." As a result, Germany has come under pressure from CERN to change its domestic law in order to bring it into conformity with the UN convention.
According to Strüning, if Germany were to remove the legal threshold of "capable of disturbing public peace" from its domestic law, it would be possible to prohibit even fact-based statements about Islam or Muslims, which would amount to "an irreversible curtailment of the right to freedom of expression."
Although the German government has so far refused to reopen the Sarrazin case, Strüning argues that "CERD demonstrates yet again the imminent dangers to the freedom of expression and other fundamental rights in Europe and the US when representatives of states, which clearly have a completely different understanding of human rights, are allowed to make judgments in the United Nations." According to Strüning:
    "Nation states obviously feel compelled to check whether existing laws have absolute validity or if an adjustment is needed…Dealing with the Muslim immigrant group very clearly presents a completely new political challenge because many Muslims very effectively preserve and hand down their cultural and religious values internally and represent them confidently outwardly."
Strüning writes that German political authorities are increasingly bending to pressure from German Islamic organizations by adopting Muslim definitions of "Islamophobia" in public discourse, thus creating legal uncertainty as to "who can say what about Islam and Muslims in Germany."
For example, German authorities have officially confirmed that they are monitoring German-language Internet websites that are critical of Muslim immigration and the Islamization of Europe.
The Hamburg branch of the German domestic intelligence agency (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV) is studying whether German citizens who criticize Muslims and Islam on the Internet are fomenting hate and are thus criminally guilty of "breaching" the German constitution. Meanwhile, the Bavarian branch of the BfV has warned Germans not to "equate Islamism with Islam."
Strüning concludes:
    "Critics of Islamic ideology and its organizations are constantly confronted with lawsuits and have to legally defend themselves against the accusations of blasphemy or incitement-to-hatred. Even if it does not come to a conviction, such processes cost a lot of time and money, which in many cases includes one's reputation and possibly even his or her job. Thus, also in the West, we are experiencing an increasing de facto application of Islamic law in matters of Islam."
Already today Germans can see that the so-called "spiral of silence" works in relation to Islam. "In a representative study in Germany, over half of the people surveyed admitted to not daring to criticize Islam or Muslims publicly," Strüning writes.
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perché l'islam è destinato a scomparire! ] [ Churchill, Lévi-Strauss e Bernard-Henri Lévy: perché l'islam è destinato a scomparire
Diceva Churchill che fino a che esisterà la tremenda religione chiamata islam, un terzo della popolazione mondiale sarà mantenuto nel sottosviluppo intellettuale e nella barbarie più abbietta, ma soprattutto non potrà considerarsi abolito lo schiavismo, perché nell'islam le donne sono schiave. D'accordo, Churchill non è un gioiello di simpatia. Paragonata a Churchill la signora Thatcher è una via di mezzo tra Haidy e Madre Teresa di Calcutta. Un po' più simpatico di Churchill è Claude Lévi-Strauss, fondatore della moderna antropologia, l'autore della mitica teoria secondo cui criticare una religione equivale a un atto di razzismo, perché quella religione è comunque stato il meglio che gli uomini e le donne che l'hanno prodotta potevano fare in quella situazione. Peccato che tutti si dimentichino sempre che Claude Lévi-Strauss riteneva l'islam non una religione, visto che manca assolutamente del requisito primo per essere definiti religioni: la spontaneità. Levi Strauss riteneva l'islam l'anti-religione, il mostro (cito testualmente). Dal punto di vista antropologico l'islam non è una religione, ma un sistema politico militare nato per distruggere la libertà dell'uomo, la dignità della donna e per asservire il mondo.

Fino che non scomparirà.
La religione dei faraoni è durata tremila anni ed è scomparsa in due generazioni, con la forza della parola, e non avevano nemmeno internet. Le religioni o i sistemi politici militari scompaiono quando non sono più in grado di reggere il paragone con i tempi. Secondo il filosofo Bernard-Henri Lévy la violenza dell'islam nasce dalla coscienza di una debolezza intrinseca paurosa. L'islam non regge il confronto con la libertà di parola. Stava già agonizzando nell'800 ed è ora artificialmente tenuto in vita dai quattrini del petrolio e dalla violenza del terrorismo. Deve conquistare il mondo con urgenza o scomparirà. Ne conquisteremo i figli. La libertà è come l'acqua, non la si può fermare, infiltra gli argini e abbatte le dighe.
di Silvana De Mari 29/09/2014
http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/churchill-levi-strauss-e-bernard-henri-levy-perche-l%E2%80%99islam-e-destinato-a-scomparire.html
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forse, un giorno, noi avremo bisogno di essere brutali, per non farci travolgere! ] IMBARCARE TUTTI I MUSULMANI E PORTARLI IN ARABIA SAUDITA! [ Europa si prepara "ad affrontare un enorme numero di ritorni da Siria e Iraq" rafforzando i controlli alle frontiere esterne ed 'arruola' i giganti di Internet per combattere la propaganda jihadista sul web e la diffusione online del verbo islamico-radicale.
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La Turchia che impone il velo alle donne e stringe accordi con i terroristi islamici dell'Isis sconfessa la favola dell'islam moderato. (Il Giornale) - La favola dell'islam moderato e della sua compatibilità con la democrazia nasce e muore in Turchia in meno di un secolo. Il laicista Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica nel 1923 sulla base di una Costituzione dove la parola "islam" non compare neppure una volta, si rivolterebbe nella tomba nell'apprendere che l'attuale presidente Erdogan sta riesumando un neo-Califfato Ottomano promuovendo l'islamizzazione sia all'interno del Paese sia nell'insieme dell'area di influenza in Medio Oriente, nel Caucaso, nei Balcani e all'interno stesso dell'Unione Europea laddove risiedono consistenti comunità turche. La pubblicazione due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale di una nuova legge che abolisce il divieto di indossare il velo islamico a scuola e al tempo stesso proibisce alle studentesse di truccarsi e a tutti di sfoggiare tatuaggi o piercing, è l'ultima iniziativa di una strategia volta a scardinare la laicità delle istituzioni. Dopo aver affidato alla Turchia il ruolo centrale nell'esplosione della cosiddetta "Primavera araba", immaginando che potesse diffondere il modello di "democrazia islamica" che avrebbe assicurato stabilità e prosperità nell'insieme della sponda orientale e meridionale del Mediterraneo, l'Occidente continua a perpetuare un errore epocale lasciando mano libero a Erdogan in Siria ed Iraq, che hanno cessato di essere stati nazionali unitari e sovrani, ridotti a campo di battaglia di bande terroristiche islamiche su cui ha preso il sopravvento l'Isis (Stato islamico dell'Iraq e del Levante), contrastato dai curdi, dall'esercito siriano di Assad e da ciò che resta dell'esercito iracheno. Sappiamo tutti che la Turchia è il principale responsabile di questo stravolgimento della realtà geo-politica essendo il punto di transito pressoché esclusivo dei terroristi islamici provenienti da tutto il mondo e diretti in Siria. E' stato proprio il sindaco di Suruç, ultima città turca prima di arrivare in Siria, Orhan Sansal, ad accusare negli scorsi giorni la Turchia di aiutare i terroristi dell'Isis: "La frontiera è attraversata da camion carichi di armi, giovani occidentali pronti ad arruolarsi tra le fila dell'Isis, feriti di guerra che poi vengono curati negli ospedali di Ankara e intanto i bambini sono abbandonati". Facciamo finta di non sapere che Erdogan ha negoziato con il sedicente Califfo Al Baghdadi ottenendo negli scorsi giorni la liberazione di 49 diplomatici turchi sequestrati a Mosul tre mesi fa senza pagare un riscatto. Facciamo finta che non sia vero che il petrolio estratto nello Stato Islamico arriva di contrabbando in Turchia fruttando ai terroristi dell'Isis 2 milioni di dollari al giorno. Facciamo finta di non vedere che i terroristi dell'Isis si sono spinti indisturbati fino alla frontiera con la Turchia nel cantone curdo-siriano di Kobane (Ain al-Arab) sbaragliando i miliziani curdi. Facciamo finta di non capire che l'annunciata disponibilità di Erdogan a partecipare con forze terrestri turche solo in Siria è finalizzata a spezzare la continuità territoriale tra le aree del Kurdistan turco controllate dal Pkk e quelle del Rojava siriano controllate dalla guerriglia curda. 
È dal 1974 che ci siamo dimenticati che la Turchia sta occupando militarmente un territorio europeo, la parte settentrionale di Cipro, dopo aver costretto 200 mila greco-ciprioti cristiani a lasciare la propria terra rimpiazzandoli con 350 mila coloni musulmani dell'Anatolia, distruggendo o trasformando gran parte delle chiese in moschee. Abbiamo chiuso gli occhi quando Erdogan ha elogiato Hamas come campione di libertà e definito Israele uno Stato terrorista. Non abbiamo detto nulla quando in Turchia sono stati barbaramente assassinati dei religiosi cristiani, tra cui i nostri connazionali don Andrea Santoro e monsignor Luigi Padovese. Possibile che gli Stati Uniti continuino a puntare su questa Turchia sempre più islamizzata, pur di averla in seno alla Nato, quando la minaccia comune del terrorismo islamico globalizzato la potremo vincere solo alleandoci con la Russia di Putin? Possibile che l'Unione Europea che vuole a tutti i costi l'adesione della Turchia sostenendo che ciò ne garantirebbe la laicità, non si renda conto che continuando a rifiutarsi di guardare in faccia alla realtà sarà più facile che siano i turchi a islamizzarci?
di Magdi Cristiano Allam 29/09/2014
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La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l'islam: come potremmo pertanto vincerla? Ali di Libertà. Questa è una guerra un po' anomala non solo perché viene combattuta "a macchia di leopardo", ma perché non è chiaro chi sia il nemico, chi siano i belligeranti. Questa guerra sembrerebbe essere combattuta oltre che "a macchia di leopardo" anche "tutti contro tutti". Il Papa ha menzionato tra le cause della guerra le armi, la sete di denaro, la sete di potere, altri hanno citato il petrolio etc., tutti fattori senza dubbio importanti, in particolare il petrolio. Ma né il Papa né la maggior parte degli altri osservatori occidentali hanno fatto riferimento al minimo comune denominatore di quasi tutte le manifestazioni della III Guerra Mondiale, con un'eccezione degna di nota nel conflitto in Ucraina, cioè l'islam. Infatti, anche se quasi nessuno ha voluto menzionare l'islam tra le cause principali della guerra, e gli islamici come uno dei principali nemici e belligeranti, per mantenere la posizione islamicamente corretta dominante in Occidente, il "99%" dei conflitti oggi in corso nel mondo, anche quelli in cui l'Occidente non c'entra proprio nulla, vedono coinvolto l'islam. Qual è il risultato di questa mancanza di chiarezza e di volontà di identificare il nemico, i belligeranti, o perlomeno uno dei principali nemici e belligeranti? Una possibile conseguenza è l'aumento della difficoltà di conseguire la vittoria e dei rischi di subire una sconfitta. L'enfasi esclusiva sulle armi, sul petrolio, sui finanziamenti ai jihadisti, se da una parte sottolinea aspetti tutti degni di considerazione per un approccio olistico alla risoluzione del problema, tende anche, però, a creare l'impressione assai pericolosa nei musulmani, oltre che in chi già attribuisce tutte le colpe all'Occidente, che sia proprio l'Occidente, ricco venditore di armi, assetato di guadagni, di petrolio, il vero e unico responsabile della III Guerra Mondiale, che per ora sta insanguinando per lo più paesi del Terzo Mondo. Viene, così, anche indirettamente confermata la teoria del Jihad reattivo, cioè che la violenza islamica sia in realtà una creazione dell'Occidente, o in quanto semplice reazione alle ingiustizie, allo sfruttamento perpetrati dall'Occidente ai danni del Terzo Mondo, o in quanto "pilotata" dall'Occidente, che avrebbe "creato" l'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) per soddisfare le sue ambizioni egemoniche ed economiche.
Questa "sottile" demonizzazione dell'Occidente rischia di moltiplicare i nostri già cocenti sensi di colpa, abbassare ulteriormente la nostra autostima, spingendoci a vergognarci ancora di più se possibile di chi siamo (proprio come dovremmo vergognarci per la morte dei poveri clandestini affogati nel tentativo di raggiungere le nostre coste che non siamo riusciti a salvare, nonostante l'impegno generoso e senza soste della nostra Marina...), riducendo la nostra volontà e capacità di difenderci e di combattere. Questa posizione rischia di accreditare l'islam radicale e gli jihadisti dell'Isis agli occhi dei musulmani moderati, presentandoli come il cavallo vincente, per due ragioni: 1) la nostra debolezza, la mancanza di determinazione e volontà di difenderci efficacemente e vincere la guerra lascia spazio all'islam radicale e aumenta prevedibilmente le probabilità che abbia la meglio, o perlomeno suggerisce questo scenario futuro, spingendo così i musulmani moderati a sposare la causa del Jihad anche solo per salvarsi la vita, 2) la demonizzazione dell'Occidente conferma l'eroismo dei guerrieri islamici, apparentemente impegnati nelle difesa del mondo islamico dai soprusi e dalle ingiustizie, dall'imperialismo dell'avido e malvagio Occidente, favorendo il reclutamento dei jihadisti tra i musulmani moderati, o comunque tra gli immigrati islamici di prima e soprattutto di seconda generazione. Secondo un'indagine conoscitiva il 73% dei musulmani in Olanda considera già i jihadisti dell'Isis alla stregua di eroi (http://www.gatestoneinstitute.org/4380/netherlands-terrorists), e le manifestazioni pubbliche di esplicito sostegno all'Isis tenute nelle strade delle nostre città sembrano confermare che non si tratti di un fenomeno limitato al paese dei tulipani. In guerra le regole del gioco dovrebbero cambiare. Invece il Papa, Obama, tutti i leader religiosi e politici e gli osservatori occidentali, con rarissime eccezioni, tra cui spicca per lucidità e determinazione la figura di Putin, che sta reprimendo duramente l'islam in Russia, mantengono la posizione islamicamente corretta di chi si illude che esista un "islam moderato" dentro ogni islamico radicale, che aspetta solo di manifestarsi in risposta ai nostri disperati tentativi di porre rimedio alle sofferenze inflitte al Terzo Mondo e al mondo islamico. Proseguono, così, ininterrotti il dialogo islamicamente corretto, l'autocritica esagerata, la crescita dei sensi di colpa, la profusione di scuse, la generosa accoglienza di immigrati islamici a casa nostra ed elargizione di aiuti e sussidi economici e concessioni. Vanno avanti, così, gli sforzi controproducenti di convertire gli islamici radicali, non al cristianesimo ovviamente, non sia mai, ma all'islam moderato. Continuano, così, l'apertura di nuove moschee e la "libanizzazione", cioè la crescita "a macchia di leopardo" delle enclavi islamiche nel cuore delle nostre città. In altre parole, procede senza soste lo sforzo di trasformazione dei musulmani moderati in radicali. Sebbene, infatti, non esista l'islam moderato, se non nei sogni islamicamente corretti dei buonisti, per fortuna, esistono ancora, ma non si sa per quanto di questo passo, i musulmani moderati, che non frequentano le moschee e non leggono il Corano, ma seguono con attenzione e per lo più in silenzio le vicende del Jihad e la nostra conduzione della guerra, valutando se unirsi al Jihad o restare in disparte. Proprio per rimediare al problema della presenza di troppi musulmani moderati in Turchia, che potrebbero ostacolare i progetti egemonici globali personali e dell'islam radicale, Erdogan ha recentemente introdotto l'obbligo di studiare il Corano nelle scuole, che avrà come effetto prevedibile un'ulteriore radicalizzazione dei turchi. In altre parole, l'islamico radicale Erdogan, che sogna di ristabilire l'impero Ottomano, di diventare il leader indiscusso del mondo islamico, non solo finanzia, addestra e sostiene in ogni modo possibile i jihadisti dell'Isis in chiave anti-sciita e anti-iraniana, ma impone lo studio del Corano ai giovani musulmani turchi. Pertanto, anche alla luce della strategia del presidente turco, al fine di combattere l'Isis e l'islam radicale, dovremmo quanto meno assicurarci che i musulmani moderati che vivono tra noi continuino a non leggere il Corano e a non frequentare la moschea, evitando di aprire nuove moschee ed anzi cominciando a chiudere quelle esistenti. A quanto pare, invece, vogliamo perdere la III Guerra Mondiale ad ogni costo...  di Andrea Tedesco 30/09/2014
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Basta pagare i riscatti ai terroristi islamici: l'Italia vieti agli italiani i viaggi a rischio. (Il Giornale) - Che cosa aspetta il nostro Ministero degli Esteri a vietare tassativamente a tutti i cittadini italiani di recarsi nei Paesi dove imperversa il terrorismo islamico, a cominciare da Iraq, Siria, Libia, Nigeria e Somalia? Nel caso specifico dell'Italia dobbiamo farlo sia perché avendo dato prova di essere un "buon pagatore", finiamo per alimentare le risorse finanziarie con cui i terroristi islamici accrescono i loro efferati crimini, sia perché le recenti decapitazioni di quattro ostaggi occidentali (due americani e due britannici) evidenziano che i terroristi islamici sono del tutto indifferenti al fatto che fossero degli "amici", solidali con i musulmani. Si stima che dal 2004 l'Italia abbia pagato complessivamente 61 milioni di euro per liberare Simona Pari e Simonetta Torretta, Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, Giuliana Sgrena, Clementina Cantoni, Daniele Mastrogiacomo, Rossella Urru, Maria Sandra Mariani, Sergio Cicala e Philomene Kabouree, Federico Motka, Domenico Quirico. Con noi i terroristi islamici vanno sul sicuro: hanno la certezza che il governo italiano pagherà. Esattamente l'opposto della politica adottata dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Lo prova ad esempio il fatto che l'italo-svizzero Federico Motka, sequestrato il 12 marzo 2013 insieme al britannico David Haines, entrambi operatori umanitari, mentre Motka è stato rilasciato il 26 maggio scorso dietro il pagamento di un riscatto di 6 milioni di euro, Haines è stato decapitato dai terroristi dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) il 14 settembre scorso. Diciamo che probabilmente i terroristi islamici considerano più vantaggioso sfruttare gli ostaggi italiani per finanziare la loro guerra criminale, rispetto al tornaconto politico che potrebbero avere dalla reazione alla loro decapitazione prendendo realisticamente atto che l'Italia conta poco sulla scena internazionale. Eppure avrebbero dovuto ringraziare Haines per l'aiuto dato ai musulmani. Era stato ribattezzato lo "scozzese matto" per la sua estrema disponibilità e dedizione a favore dei bisognosi. Aiutava tutti, soprattutto i musulmani. Anche l'altro britannico, Alan Henning, decapitato lo scorso 3 ottobre, semplice autista di taxi di Eccles, vicino Manchester, era amico dei musulmani. Sua moglie Barbara aveva invano implorato i terroristi dell'Isis: "Alan è un uomo pacifico, altruista, che ha lasciato la sua famiglia e il suo lavoro per portare un convoglio di aiuti in Siria, per aiutare chi ha bisogno, insieme con i suoi colleghi musulmani e i suoi amici". Anche il giornalista americano James Foley, decapitato dai terroristi dell'Isis lo scorso 19 agosto, era un simpatizzante dei gruppi islamici che combattono il regime di Assad in Siria. La madre Diane, appresa la barbara esecuzione del figlio, ha detto: "Ringraziamo Jim per tutta la gioia che ci ha dato. È stato straordinario, come figlio, fratello, giornalista e persona, ha dato la propria vita cercando di mostrare al mondo le sofferenze del popolo siriano". Ugualmente il secondo giornalista americano, Steven Sotloff, decapitato lo scorso 3 settembre, era un ebreo affascinato dal mondo islamico. La madre Shirley si era rivolta direttamente al Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi: "Steven è un giornalista che è venuto in Medio Oriente per raccontare la sofferenza dei musulmani nelle mani dei tiranni. È un uomo degno di lode e ha sempre aiutato i più deboli. Chiedo alla tua autorità di risparmiare la sua vita e seguire l'esempio del Profeta Maometto che ha protetto i musulmani". La prossima vittima preannunciata dei terroristi islamici, l'americano Peter Edward Kassig, di soli 26 anni, è anche lui un cooperante che ha fondato l'organizzazione umanitaria Special Emergency Response and Assistance (Sera), addirittura convertito all'islam. Ebbene nell'attesa che si ottenga la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, cooperanti simpatizzanti dei terroristi islamici rapite lo scorso 31 luglio, e padre Paolo Dall'Oglio, anche lui filo-islamico, rapito il 29 luglio 2013, il governo vieti tassativamente i viaggi degli italiani in questi Paesi sia per porre fine alla vergogna dei riscatti pagati ai terroristi islamici sia per prevenire l'assassinio dei nostri connazionali. di Magdi Cristiano Allam 06/10/2014 http://www.ioamolitalia.it/editoriale/basta-pagare-i-riscatti-ai-terroristi-islamici-l%E2%80%99italia-vieti-agli-italiani-i-viaggi-a-rischio.html
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Riduzione delle imposte, crescita del Pil, nuovi posti di lavoro: nessuna delle promesse di Renzi è stata mantenuta. [ vivere senza l'euro ] Riduzione delle imposte, crescita del Pil, nuovi posti di lavoro: nessuna delle promesse di Renzi è stata mantenuta
E' stata pubblicata la Nota di aggiornamento del DEF (Documento di Economia e Finanze), che va a sostituire i numeretti messi a capocchia nell'aprile del 2014 da questo Governo d'incapaci. Ci sono delle simpatiche novità che ritengo dovrebbero essere evidenziate, specialmente nei confronti di coloro che hanno firmato la cambiale in bianco al fantastico Governo Renzi. Dunque, nel mese di Aprile 2014, ci eravamo lasciati con il seguente documento di finanza pubblica: Le sommarie conclusioni cui eravamo giunti nell'Aprile 2014 erano le seguenti: Il "Governo della svolta" prometteva di ridurre le imposte, che invece, si legge nel documento salivano senza sosta passando dai 751 mld del 2013 agli 845 del 2018. La pressione fiscale si sarebbe ridotta di appena uno 0,3% nel 2016. Altro che riduzione delle tasse! BUGIARDI! Il PIL nominale , dal 2013 al 2018 era visto in crescita del 14,7%. All'ultima riga del DEF c'era la previsione del PIL nominale che evidenziava incrementi costanti dell'ordine di 40-50 miliardi l'anno. Che stupidaggine. Soliti numeretti a capocchia messi lì per far quadrare i conti! COMICI! Gli investimenti in conto capitale, quelli che dovrebbero creare lavoro, erano invece per il periodo 2013-2018 in riduzione del 10%; altro che stimolare le crescita!! INCAPACI! Leggendo la riga dove è scritto Saldo Primario, avevamo un incremento progressivo del saldo da +35 miliardi del 2014 a +80 miliardi nel 2018; significava che al netto della spesa per interessi, lo Stato avrebbe sottratto ogni anno moneta dall'economia reale, fino ad arrivare ad un Avanzo primario nel 2018 pari al 4,5% del PIL!! FOLLI CRIMINALI! Veniamo ora al nuovo DEF, quello pubblicato in data 1 ottobre 2014.
La prima cosa che notiamo è la forte crescita del valore del PIL nominale, in quanto ricalcolato secondo i parametri ESA 2010; nonostante ciò, la performance attesa compresa nel periodo 2013-2018 è inferiore a quella stimata nel documento del mese di Aprile (14,6%) e risulta essere di appena il 9,3%. Nello specifico, la crescita del PIL per il 2014 è prevista a +0,4% (ad Aprile prevedevano un esilarante +1,7%) e francamente viene proprio da credere che siano una massa d'incompetenti in malafede. Il PIL 2014, secondo la nostra analisi, sarà INFERIORE a quello del 2013, perché il PIL reale segna un -0,2% ed il tasso d'inflazione è a -0,1%. Questo determinerà una RIDUZIONE del PIL almeno dello 0,3% e non, come previsto dal Governo, un incremento dello 0,4%. Il Governo dovrà dunque, aggiustare i conti per almeno complessivi 13 miliardi, con una nuova manovra che ancora oggi, tutti i membri di questo Governo da operetta, continuano a negare.
Le tasse sono previste in solida crescita per tutto il periodo 2013-2018, passando da 781 ad 854 mld ( l'aumento è del 10%). Il tutto avviene in un ambito surreale, in cui Renzi va in tv a dire che taglieranno le tasse e nello stesso identico momento, il ministro Padoan scrive nel DEF che le aumenteranno di anno in anno di 10, 15, 20 miliardi. Nessun giornalista osa chiedere conto di ciò! Interessante la riduzione della quota di interessi passivi sul debito, che nel nuovo DEF risultano essere di circa 75 miliardi annuali. Di questi appena il 10% finirà a famiglie ed imprese residenti; il resto andrà a banche ed istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali. Potrebbe sembrare un buon risultato ma non è così perché raggiunto attraverso politiche deflazionistiche, che lacerano la crescita. Ad oggi infatti, il debito pubblico italiano sale al ritmo del 3% (cioè di 65/70 miliardi l'anno). A questi 70 miliardi, va poi sommato il deficit statale, per cui il totale alla fine sarà di una crescita del debito nel 2014 di circa 120 miliardi! Altro che riduzione del debito pubblico!! Questa voce sugli interessi passivi è destinata ad essere pesantemente rivista al rialzo.
Infine, osservando i livelli dell'Avanzo primario, notiamo una riduzione dei valori rispetto al DEF di Aprile, ma sostanzialmente non muta l'impostazione di fondo: ogni anno, il Governo sottrarrà all'economia reale dai 27 ai 60 miliardi di euro (nel 2018 il saldo primario sarà del 3,3%!). Stupidità, incompetenza e follia tutte insieme. Insomma, il governo del Buffone ha utilizzato una pratica "gattopardesca" cambiando tutto perché nulla cambi in realtà. Il Paese non può crescere se viene sottratta moneta al sistema economico reale.
Ora ricordiamo che il PIL può crescere solo se:
1 – aumentano le esportazioni nette;
2 – aumentano i deficit dello Stato ;
3 – aumenta la moneta nel sistema sotto forma di credito bancario.
Non esistono altri modi e non ne possono esistere altri perchè il PIL è la risultante di milioni di transazioni in cui da una parte si offrono beni, servizi o lavoro e dall'altra denaro. Se si riduce la moneta (contante e credito), si riduce il PIL.
Nel 2014, ad esempio secondo il DEF, avremo un Avanzo primario di 27 mld, una contrazione del credito bancario ai privati di circa 50 mld, mentre famiglie ed imprese, percepiranno circa 7,5 miliardi di euro di interessi sul debito. Il saldo sarà dunque negativo per circa 70 miliardi. Se la moneta si riduce nel sistema reale di 70 miliardi come farà a crescere il PIL?
In conclusione, nonostante il cambiamento della procedura di calcolo del PIL che lo ha incrementato in valore assoluto di qualche decina di miliardi, il risultato finale è che la barca sta affondando e non ci saranno scialuppe per tutti. Il debito è FUORI CONTROLLO, la crescita è NEGATIVA e tale resterà, i redditi DIMINUISCONO e la disoccupazione è a livelli record. Nessuna delle riforme di questo Governo di bambocci porterà alla creazione di un solo nuovo posto di lavoro. Stiamo procedendo a tutta velocità verso un prossimo default del 30% sui titoli di Stato o peggio, verso una patrimoniale che potrebbe colpire il 30% della ricchezza degli italiani (studio Boston Consulting Group 2012).
Non abbiamo alcuna speranza d'invertire questa depressione economica fintanto che saremo rappresentati da questi Governi di invertebrati, traditori degli interessi nazionali e schiavi della finanza globale.
di Stefano Di Francesco 09/10/2014
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Erdogan farà i tutto per svincolarsi, da questo impegno! perché, lui vuole vedere il genocidio dei Curdi! ] Gli USA vogliono coinvolgere la Turchia nella lotta contro ISIS. La Casa Bianca ha sottolineato l'importanza di un rapido coinvolgimento della Turchia nella lotta internazionale contro il gruppo terroristico Stato Islamico (ISIS) in Iraq e Siria.
L'assistente del presidente degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo Lisa Monaco ha incontrato ieri il capo dei servizi segreti turchi Hakan Fidan. La Monaco "ha espresso apprezzamento per il sostegno che la Turchia offre nelle operazioni militari in corso in Iraq e in Siria ed ha sottolineato l'importanza dell'appoggio di Ankara nel quadro di una strategia globale per indebolire e distruggere totalmente il gruppo terroristico Stato Islamico.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_11/Gli-USA-vogliono-coinvolgere-la-Turchia-nella-lotta-contro-ISIS-1465/