Satanists of the CIA Re: [1-7814000011017]

Re: [1-7814000011017] Contatta il servizio di supporto per i partner di YouTube
04/03/16 23:02:20 scarola.lorenzo@gmail.com wrote:
pcusf_cuf_first_name: lorenzo


youtube ritiene che il mio https://www.youtube.com/user/lorenzojhwh/discussion sia stato bloccato a motivo dei seguenti video, che sono stati penalizzati, in questo canale, ma, io ritengo che, questi video non possono essere di questo canale, e che, al massimo, i satanisti della CIA, loro hanno messo questi video nel mio canale per farmelo distruggere!




youtube believes that my https://www.youtube.com/user/lorenzojhwh/discussion has been blocked because of the following video, which were penalized, in this channel, but, I believe that these videos can not be been, in this channel, and that, at most, the Satanists of the CIA, they put these videos in my channel against me, to destroy it!

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"Muslim Psycho Sami Osmakac arrested planned Tampa terror" all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=39Ebp_QkzKM

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"Yemen no Incapable Banning Child Marriage Rape" all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=NuLBfcZvspA

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"Pakistan DOES NOT Respect HINDU MINORITY" all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=T9hCIm4VIVY

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Re: [1-7814000011017] Contatta il servizio di supporto per i partner di YouTube
04/03/16 23:02:20 scarola.lorenzo@gmail.com wrote:
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 La rinuncia della Francia all’ambasciatore gay in Vaticano.
Hollande nomina il diplomatico Stefanini all’Unesco: finisce così il braccio di ferro con la Santa Sede.   http://www.corriere.it/esteri/16_aprile_07/rinuncia-francia-all-ambasciatore-gay-vaticano-e7630078-fc85-11e5-9628-57573544d3d4.shtml
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Sdoganato e imposto ufficialmente
signori uomini stamattina sotto la camicia non dimenticate di indossare la lingerie Victoria's Secrets possibilmente in seta nera e pizzo valencienne che occhieggi dalla suddetta lasciata sbottonata con premeditata negligenza e voi signore premuratevi di indossare un paio di mutande da uomo con tanto di apertura davanti per velocizzare le pratiche di minzione
attendiamo fiduciosi che anche a voi signori arrivi il mestruo perche' negare alle multinazionali il piacere...
https://lh3.googleusercontent.com/proxy/aiWaLrWx_zrKa67IMoanpOlOaXhD3XDULOxPMYTnFxtrImgYT_vFnWBWStp6CvsAyDWOWvptz0BkPZ_kbbIyx04SJ2mPccQurtqwt-w=s220-p-k-a
Gucci, il 2017 sarà l’anno delle sfilate ‘unisex’
La maison Gucci unificherà i flussi dell'universo femminile con quello maschile in passerella. La prima sfilata double-gender si terrà nel 2017
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corrado Ferretti:
ANCHE ALL'ESTERO I PEDOFILI NON SCHERZANO:LEGGEREL'ARTICOLO E GUARDARE IL VIDEO!!!!
https://alienifranoi.wordpress.com/2016/03/26/pedofilio-finanziata-dallo-stato-ecco-il-video-trailer-scandaloso-2/
   
PEDOFILIO FINANZIATA DALLO STATO, ECCO IL VIDEO-TRAILER SCANDALOSO
C’è qualcosa di terribilmente marcio in questa società. E stavolta il marcio è davvero quel marcio stomacoso e disgustoso ai limiti dell’accettabile. 
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PEDOFILIO FINANZIATA DALLO STATO, ECCO IL VIDEO-TRAILER SCANDALOSO
di Gabriela Dobrescu 26 marzo 2016
C’è qualcosa di terribilmente marcio in questa società. E stavolta il marcio è davvero quel marcio stomacoso e disgustoso ai limiti dell’accettabile: in Francia, come scrive Tommaso Scandroglio per „La Nuova Bussola”, la pedofilia è „finanziata dallo Stato”.
Premi un pedale ed un pene diventerà eretto. Premilo ancora ed eiaculerà. Non si tratta di un gadget di un pornoshop bensì di uno “strumento interattivo educativo” per bambini, uno dei tanti presenti alla mostra “Zizi sexuel” che si tiene presso i padiglioni del Museo della Scienza e dell’Industria di Parigi. La parola francese “zizi” potrebbe essere da noi tradotta come “pisellino”. La mostra è rivolta ai bambini tra i 9 e 14 anni e vuole introdurre queste anime candide alla scoperta del sesso. Come se questi bambini una volta diventati ragazzini non diventeranno dei veri e propri sommozzatori nel mare magnum del sesso.
Dunque, oltre al manichino che si eccita se il bimbo pigia un pedale – e così gli imberbi penseranno che schiacciarsi un piede sia la cosa più eccitante che esista – vi sono altre curiosità pedopornografiche. C’è una campana con moltissimi profilattici colorati e ben gonfiati, una sagoma di una donna nuda senza testa dove le bambine possono metterci la loro di testa per provare l’”ebbrezza” di mostrarsi nude davanti a tutti, un letto dove i bambini guardano scene di sesso. In una stanza poi c’è la possibilità di ascoltare la descrizione di cosa sia la masturbazione o l’omosessualità. In questa stanza è vietato l’ingresso degli adulti, perché l’innocente non sa difendersi, ma papà e mamma invece monterebbero su tutte le furie se sapessero cosa passa in quelle cuffie e dunque è bene tenerli a distanza.
Vi è poi un libretto fornito a tutti i piccoli visitatori in cui accanto a scene di sesso esplicito ci sono anche scene violente. Per gli insegnanti più puritani esiste invece un vademecum sulla mostra e al fine di preservarli dallo scandalo vi sono contenute affermazioni rassicuranti come «la pornografia non recherà disturbo in merito alle condotte della futura vita sessuale dei bambini».
Il ministero dell’Educazione ha patrocinato l’iniziativa finanziandola e si è premurato di invitare migliaia di classi a questa mostra, o “mostro”, spesso all’insaputa dei genitori. All’ombra della Torre Eiffel la pedofilia è affare di Stato. Naturalmente chi ha organizzato l’evento non trova nulla da ridire sui messaggi espliciti e pornografici a cui sono esposte le verdissime coscienze del giovane pubblico. «La mostra cerca di veicolare i valori essenziali e universali: l’amore, l’amicizia, il consenso e l’uguaglianza tra l’uomo e la donna. Cerca di rispondere alle domande tipiche dei più piccoli, come nascono i bambini, che cosa è l’amore», ha spiegato la curatrice della mostra, Maud Gouy. «Penso che sia importante», ha continuato la Gouy, «che l’esposizione parli di omosessualità e che spieghi che gli insulti sessisti sono un reato. É una parte importante dell’educazione civica e alla sessualità. Chi viene alla mostra non troverà nulla di scioccante». E a proposito di reati, l’associazione Sos Education ha lanciato una petizione contro questa esposizione, anzi: esibizione. Petizione che ha raccolto sin ora 35mila firme.
Stessa aria di violenza psico-sessuale a danno dei minori la respiriamo a Trondheim, in Norvegia. Presso l’istituto Breidablkk, ai bambini di prima elementare è stato chiesto di scrivere sotto l’immagine di un elefante quale animale vedessero. Peccato che – e ci scuseranno i lettori per tanta crudezza di descrizione – l’elefante con la propria proboscide stia aspirando sperma dal pene eretto di un uomo nudo appoggiato a un albero di mele. Il compito era da fare a casa e a casa non pochi genitori sono saltati sulla loro sedia Ikea (che è svedese ma poco importa). Norvegesi liberal e disinibiti sì, ma fino ad un certo punto. Henri Merge, l’autrice del disegno, ovviamente ha detto che non ne sapeva nulla, che questo bozzetto come tanti altri è in rete e dunque a disposizione di tutti. Proprio tutti, tanto che il ministro della Cultura realizzò tempo fa anche una mostra con questi disegni.
Morale della favola. I mostri esistono e stanno presso i ministeri dell’Educazione e nelle scuole. Pare banale sottolinearlo, ma queste due vicende a tinte foschissime stanno a dimostrare che una lobby pedofila esiste, eccome, ed opera ormai alla luce del sole ed ad altissimi livelli. Dietro al pretesto di fare educazione sessuale ai bambini – intento già da censurare per mille motivi – si cela il vero intento: corrompere i bambini, abituarli alla sessualità precoce, renderli disinibiti e quindi ridurli a prede sessuali per gli adulti. A furia di maneggiare peni finti, vedere scene di sesso anche omosessuale, toccare ed essere toccati, guardare ed essere guardati, maschietti e femminucce saranno stati cucinati a dovere, pronti per essere divorati dai pedofili di Stato: http://fuorisubito.blogspot.it/2014/11/pedofilio-finanziata-dallo-stato-ecco.html
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pornografia subliminale contro i bambini
https://plus.google.com/100862977178063596929/posts/H1C63jmoXwE?cfem=1
teletubbies messaggio subliminale pornogafico
Caricato il 27 lug 2008 https://youtu.be/I0paAMURzKo

teletubbies teletabbies messaggio subliminale porno attenti ai bambini...
https://www.youtube.com/watch?v=I0paAMURzKo&feature=player_embedded
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L’utero in affitto è, da mesi, un tema che scalda gli animi.
Da un lato vi è chi sostiene che questa pratica rende le donne schiave e i bambini merce, svilendo la dignità umana di entrambi e obbedendo a logiche di mercato che di ‘umano’ hanno poco o nulla. Dall’altra vi è chi non vede nulla di male nella possibilità di dare modo a tutte le persone – single, coppie eterosessuali (sterili, ma anche no), coppie omosessuali… – di vedere realizzato il proprio desiderio di maternità o paternità e che, anzi, considera la disponibilità della madri surrogate quasi un gesto altruistico.
Sei un ProVita?
Utero in affitto “Sì” contro utero in affitto “No”, dunque. La confusione è tanta, così come molti sono gli aspetti che spesso non vengono (volutamente?) presi in considerazione: si pensi alla salute delle donne, al diritto dei bambini a conoscere i propri genitori biologici e a crescere con una mamma e un papà, alla selezione eugenetica degli embrioni, alle lobby che girano attorno – come avvoltoi – a questo prolifico mercato di vite umane… e l’elenco potrebbe continuare.
A fare un cattivo servizio alla verità, proponendo agli italiani un servizio giornalistico incompleto e poco obiettivo, ora ci si mette anche la televisione di Stato, con un servizio di approfondimento mandato in onda nel corso del Tg2 serale del 31 marzo.
Il servizio si apre con un’intervista della giornalista Giovanna Botteri a una donna – Mandy, dell’Oregon – che si dice felice di essere una ‘mamma surrogata’, scelta compiuta spontaneamente per molte ragioni ma soprattutto perché – afferma la donna –  “amo essere incinta e avere bambini“.
Il discorso è fuorviante ed è facile cadere nella trappola di un falso altruismo: “Guarda che brava, si mette al servizio del prossimo…“. La donna sostiene infatti, con volto sereno: “Far nascere un bambino che non è legato a me in nessun modo (sic!) è la cosa più positiva che io possa fare nella vita- […] E’ stato come pensare di dare, a uno dei miei migliori amici, il regalo migliore possibile“.
vita_mamma_papà_mano_neonato_bambino_utero-in-affittoPeccato che nessuno sottolinei almeno quattro aspetti che, a un osservatore attento, non possono non sfuggire: in primo luogo il vuoto della donna intervistata, che trova nella gravidanza un evidente palliativo per le sue ferite e che non riconosce minimamente il legame con la creatura che nutre e cresce nel suo grembo per nove mesi e che dà quindi alla luce con dolore; in seconda battuta il fatto che – perfettamente in linea con il pensiero denatalista oggi dominante – la donna e il marito hanno deciso a priori che avrebbero avuto posto solamente per due figli nel loro nucleo familiare (e se la seconda gravidanza fosse stata gemellare? Ne abortivano uno?); in terzo luogo, il totale silenzio rispetto al bambino concepito e portato in grembo dalla donna: nessuno considera i suoi sentimenti, i suoi diritti… la sua dignità! infine, la questione economica: veramente si può credere che non vi sia un compenso per tutto questo?
Dopo l’intervista-testimonianza il servizio cambia tono, nel momento in cui viene dato spazio ad Assuntina Morresi, membro del Comitato Nazionale di Bioetica, organo che, con tante altre persone e associazioni, si esprime in maniera netta conto la pratica dell’utero in affitto. La Morresi è chiara: “L’utero in affitto è un contratto con cui una donna si impegna a portare avanti una gravidanza e a cedere a terzi il bambino appena partorito. Quindi il suo corpo, la sua persona e il bambino sono un oggetto di scambio. E questo, a mio avviso, è intollerabile“.
Peccato poi che il servizio non lasci spazio ad argomentazioni ulteriori e approfondimenti, passando di netto a una subdola propaganda pro utero in affitto, con la semplice argomentazione che sono ormai tante le coppie che vanno all’estero.
Subito dopo, ecco il Tg2 sponsorizzare le adozioni gay – che in Italia stanno già passando, grazie ai giudici (si veda qui e qui) -, sfidando ogni evidenza scientifica nell’affermare che ci sono dei bambini che possono avere due mamme o due papà.
Insomma, in Italia quello che è vietato per legge – si legga l’art. 12 della Legge 40/04 – viene sponsorizzato dalla televisione di Stato, pagata dai cittadini. L’incoerenza è grande. Qualcuno, con noi, avrà il coraggio di indignarsi?
http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/utero-in-affitto-sponsorizzato-dalla-rai-con-i-nostri-soldi/
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Report RAI3 CONFRONTING THE EVIDENCE Ita https://youtu.be/pzceN-VA4Jk Pubblicato il 10 set 2014
Puntata speciale di Report dedicata a "Confronting the evidence", il primo filmato americano che mette in luce i punti oscuri sui fatti dell'11 settembre. Dopo quanto è successo recentemente, infatti, abbiamo il fondato timore che non tutti avranno il tempo di vederlo, dato che la Rai ha già bloccato un altro filmato “scomodo” di Report per motivi di copyright (come potete controllare cliccando qui) poco dopo che l’avevamo rilanciato. Niente di strano se non fosse che Youtube è pieno di video di Report caricati da decine e decine di utenti che però non vengono rimossi. Basta cercare “Milena Gabanelli Report” su YT per rendersene conto.
Anche in questo caso ciò che non viene detto, e che pure è la diretta conseguenza di quanto esplicitamente affermato, è gravissimo: il più grande attentato terroristico mai avvenuto potrebbe essere stato causato da quei governi che dovrebbero proteggerci.

Questo significherebbe, in parole povere, che siamo governati da pazzi assassini squilibrati. http://sapereeundovere.com/report-dice-tutta-la-verita-sull11-settembre-attenzione-filmato-a-rischio-rimozione/

TROVATO MORTO CON I SUOI DUE FIGLI, ERA UN PILOTA CHE DENUNCIAVA IL COMPLOTTO DELL’11 SETTEMBRE
Autore del nuovo libro di 9/11 Truth è stato trovato morto con i suoi figli
L’ex pilota di linea Phillip Marshall ha trascorso molto tempo vicino a Santa Barbara lo scorso anno preparando the_big_bamboozle-marshall_philip-19006266-frntl2-194x300l’uscita del suo controverso libro sul complotto del 9/11 “The Big Bamboozle:. 9/11 e la Guerra al Terrore”
Durante il processo di editing e pre-marketing del libro, Marshall ha espresso un certo livello di paranoia perché il suo lavoro di saggistica accusa l’amministrazione Bush di essere in combutta con la comunità dell’intelligence saudita nella formazione dei dirottatori morti utilizzati negli attacchi.
“Pensate a questo,” Marshall ha detto l’anno scorso in una dichiarazione scritta, “La versione ufficiale di qualche fantasma (Osama bin Laden), in qualche grotta dall’altra parte del mondo, che è riuscito a sconfiggere il nostro intero establishment militare sul suolo americano è assolutamente assurda.”
Marshall ha continuato a dire: “La vera ragione è che l’attacco ha avuto successo a causa di un interno di stand-militare e una azione di formazione coordinata che ha preparato i dirottatori per voli aerei di linee commerciali pesanti. Abbiamo decine di documenti dell’FBI per dimostrare che questo addestramento al volo è stato condotto in California, Florida e Arizona nei 18 mesi precedenti all’attacco. “ Il pilota veterano confidò che era preoccupato per il suo libro da 10 anni, lo studio indipendente sul 9/11 e più di recente a quanto indicato ai sauditi e alla comunità di intelligence di Bush come i carnefici dell’attacco che ha battuto tutte le difese militari degli Stati Uniti l’11 settembre , 2001. Marshall ha detto che sapeva che il suo libro avrebbe messo molte persone contro di lui.
A quando segue dalla relazione dello Sceriffo della contea i bambini stavano dormendo quando gli è stato sparato. Il pubblico ufficiale ha dichiarato che Macaila Marshall, 14, e Alex Marshall, 17, giacevano 6 piedi uno dall’altro in parti separate su un grande divano ad U in sezione.
“La causa della morte è stata un unico colpo di pistola alla testa per tutti”, ha detto il medico legale. Il cane di famiglia inoltre è stato trovato ucciso da un colpo di pistola in una camera da letto.
La madre dei bambini, Sean Marshall, era in viaggio per lavoro in Turchia, al momento delle uccisioni. Il medico legale ha detto che è previsto l’arrivo nella zona presto per fare organizzare il funerale.
“Dopo un esauriente studio di 10 anni di questo attacco letale che ha usato aerei di linea Boeing pieni di passeggeri e membri dell’equipaggio compagni come missili guidati, io sono al 100% convinto che una squadra segreta di agenti dei servizi segreti sauditi era la fonte delle risorse finanziarie, logistiche e tattiche che la formazione diretta di volo essenziali per i dirottatori dell’11 / 9 per 18 mesi prima l’attacco “, scrive Marshall. “Questa conclusione è stata determinata sei anni fa e tutte le prove successive hanno fatto altro che confermare questa conclusione.”
L’anno scorso, Marshall ha parlato alla trasmissione radiofonica nazionale Coast to Coast AM. Ha detto che l’intero episodio 9/11 era “una trovata politica per favorire il governo americano ombra che sta facendo affari come la comunità di intelligence degli Stati Uniti.”
http://sapereeundovere.com/trovato-morto-con-suoi-due-figli-era-pilota-che-denunciava-il-complotto-dell11-settembre/
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CANONE RAI, LA MOSSA VINCENTE DI UN NOTO AVVOCATO: ECCO COME FARE A NON PAGARE
Già, perché in primis il canone è un’imposta espropriativa (in pochi anni di pagamento l’ammontare dell’imposta pagata supera il valore dell’oggetto tassato). Inoltre, secondo più fonti ed esperti, non è legittima la pretesa di un pagamento inserito in una bolletta destinata ad altri servizi (nel caso specifico, l’elettricità). Vi sono poi altre, ed eterne, questioni tutte italiane. Per esempio la Rai è la sola tv pubblica sovvenzionata da una tassa a fare affidamento sulla pubblicità per una percentuale pari al 43% dei suoi ricavi. In Gran Bretagna, alla Bbc, è addirittura vietato fare pubblicità.
Ed è in questo – avvelenato – contesto che si inserisce l’avvocato tributarista Luigi Piccarozzi, che annuncia di avere già pronti nel suo ufficio un centinaio di di ricorsi contro il canone in bolletta. Un faldone pronto a trasformarsi in una vera e propria class action contro il pagamento dei 100 euro che scatterà, nei programmi del governo e di Viale Mazzini, nel mese di luglio. Insomma, ci sono gli estremi per una causa collettiva contro Viale Mazzini, e c’è da scommettere che saranno in molti a voler aderire all’iniziativa. Un’iniziativa che, assicura l’avvocato Piccarozzi, ha ottime possibilità di successo.

FONTE http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11882527/canone-rai-bolletta-class-action.html

Tratto da: www.grandecocomero.com

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Laos: cristiani privati dei loro documenti

Sintesi: in un Paese fra i più poveri al mondo, il "libretto di famiglia” è il documento essenziale per la vita delle persone. Spesso i cristiani ne vengono privati e vivono in gravi difficoltà o, per la paura delle autorità locali, non dichiarano la loro fede.

Teo (nome modificato) crede in Gesù Cristo. Per questo motivo il suo "libretto di famiglia” è stato confiscato.

I libretti di famiglia sono documenti emanati dal Governo, essenziali per il funzionamento della società in Laos. Sono sottili libricini blu, con impressa sulla copertina un'immagine del Paese, e, dal 1992, sono essenziali per lavorare, per viaggiare e anche per poter mandare i bambini a scuola. Senza questo documento, una famiglia di cristiani in Laos diventa semplicemente una famiglia di coloni e i suoi membri, pur rimanendo cittadini laotiani, perdono tutti i loro diritti.

Teo ha un piccolo negozio di alimentari, che è la sua principale fonte di sostentamento, ma opera illegalmente, perché il suo libretto di famiglia gli è stato confiscato. "Prego che i cristiani qui abbiano di che sostenersi", condivide Teo. "Sto pensando di creare una fattoria dove i cristiani possano lavorare insieme. Questa è una zona difficile per i cristiani, ma credo che Dio stia operando. Se ci concentriamo solo su ciò che vediamo, saremo scoraggiati”.

"Tutti i cristiani nel mio villaggio non hanno il loro libretto di famiglia", ci ha detto il responsabile di una chiesa di una tribù del sud-est del Paese. "I cristiani spesso vivono nel segreto. Praticano ancora sacrifici di animali, perché se non lo fanno, gli verrà chiesto di andarsene".

Anche Mei Mei (nome modificato) è una credente e ha sperimentato la pressione del Governo laotiano. Dopo essere diventata cristiana, ha condiviso il Vangelo con cinque giovani che si sono convertiti. "A causa di questo, sono stati espulsi dal loro villaggio", ci spiega. "Il capo del villaggio ha anche confiscato i loro libretti di famiglia. Tutto questo è successo a settembre dello scorso anno e i libretti non sono ancora stati restituiti loro. Molte volte io piango a causa dei sensi di colpa", continua Mei, "Mi sento colpevole per quello che questi giovani stanno soffrendo".

Mei ora vive in esilio in un villaggio a sei ore di distanza da casa sua. "Non c'è una chiesa nel nostro villaggio", dice. "Le persone del mio villaggio non consentono semplicemente al cristianesimo di esistere. I miei familiari vorrebbero accettare Gesù Cristo, ma hanno paura delle reazioni delle autorità. Attualmente, ci sono dieci cristiani nel mio villaggio, ma non lo dichiarano apertamente perché hanno paura. Pregate che Dio doni loro il coraggio di vivere la loro fede”.
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    Milano, giudice gay beccato a letto con zingaro minorenne: condannato a 3 anni | Riscatto Nazionale
Si spiegano tante cose. Il già giudice del Tribunale di Sondrio, tal Pietro Paci, è stato condannato oggi a Milano a 3 anni di carcere per prostituzione .. http://www.riscattonazionale.it/2016/04/01/milano-giudice-gay-beccato-letto-zingaro-minorenne-condannato-3-anni/
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